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Genova. Dalle tavole genovesi del XIX secolo alle cucine di tutto il mondo, il pesto ha conquistato palati e cuori con il suo inconfondibile sapore. Ma qual è la vera origine di questa celebre salsa? A svelarci alcuni segreti è il nuovo libro di Paolo Lingua, “Il segreto del pesto“, edito da De Ferrari.

Un viaggio affascinante tra basilico e mortaio

Lingua, giornalista e saggista esperto di enogastronomia, ci accompagna in un viaggio affascinante alla scoperta del basilico, ingrediente principe del pesto. Dalle sue diverse varietà alle tecniche di coltivazione, fino al suo ruolo nella tradizione culinaria ligure, l’autore ci aiuta a comprendere l’importanza di questa pianta aromatica.

La nascita di un mito: il pesto alla genovese

Non esistono documenti ufficiali che attestino la data precisa di nascita del pesto. Tuttavia, Lingua avanza un’ipotesi suggestiva: intorno alla metà dell’Ottocento, un cuoco genovese avrebbe avuto l’intuizione di amalgamare un battuto di basilico con una salsa agliata, dando vita a una vera e propria rivoluzione culinaria.

Pasta e pesto: un connubio perfetto

Nel libro, l’autore dedica ampio spazio anche alla pasta, elemento fondamentale per la degustazione del pesto. La storia economica e mercantile di Genova, da sempre dominatrice del mercato del grano, ci aiuta a comprendere come la pasta sia diventata un alimento di primaria importanza nella cultura ligure.

Un libro per conoscere e apprezzare il pesto

Il segreto del pesto” non è solo un libro di ricette, ma un vero e proprio compendio di storia, cultura e tradizione. Attraverso una scrittura agile e coinvolgente, Lingua ci accompagna alla scoperta di un’eccellenza gastronomica che ha fatto la storia della Liguria e dell’Italia intera.

Un invito a valorizzare il territorio e i suoi prodotti

La presentazione del libro, avvenuta ieri pomeriggio presso la Sala Trasparenza della Regione Liguria, ha sottolineato l’importanza di valorizzare il ruolo dell’agricoltura e dei prodotti territoriali. L’incontro è stato aperto da Jessica Nicolini, coordinatrice delle politiche culturali della Regione e dall’assessore all’agricoltura e dal vicepresidente della Regione Alessandro Piana che ha ricordato che la Liguria produce il 40% di basilico dell’intera produzione italiana con circa 900 mila mazzetti l’anno. Il pesto, con la sua unicità e il suo legame profondo con la terra ligure, rappresenta un esempio emblematico di come la tradizione culinaria possa essere un volano per lo sviluppo economico e turistico di un territorio.

L’Accademia Italiana della Cucina in prima linea

L’Accademia Italiana della Cucina, con il suo impegno nella promozione e tutela della cultura gastronomica italiana, ha svolto un ruolo fondamentale nella valorizzazione del pesto. L’incontro di presentazione del libro di Paolo Lingua è stato un’occasione per ribadire l’importanza di questa salsa ligure, simbolo di una cucina ricca di sapori e di storia.

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