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Genova. Il “GAL Fish Liguria” è stato ufficialmente istituito come parte della nuova programmazione europea 2021-2027, rappresentando un accordo cruciale per lo sviluppo e il rilancio dell’economia marittima. In conformità con le disposizioni comunitarie e gli orientamenti del FEAMPA 2021-2027, i FLAG saranno ora noti come GAL della pesca, mirando a promuovere una crescita economica blu sostenibile sia per l’ambiente che per le comunità di pesca.

Questo accordo di partenariato pubblico/privato, il “GAL Fish Liguria”, si propone di sostenere le strategie di sviluppo locale coinvolgendo attivamente il partenariato locale, composto da rappresentanti del settore pubblico, privato, società civile ed enti di ricerca.

Nella regione ligure, la designazione dei vertici del GAL Fish Liguria segna l’inizio di una nuova era per l’intero settore della pesca. Questo nuovo asset è stato introdotto dalla Regione Liguria per garantire una governance del territorio capace di coordinare sinergicamente gli interventi pubblici e privati, rispondendo alle sfide che hanno frenato lo sviluppo di un settore con un enorme potenziale.

Il consiglio direttivo del GAL Fish Liguria, composto da Enrico Lupi (presidente), Alessandro Cavo (vicepresidente), e Augusto Comes (vicepresidente), insieme ad altri membri rappresentativi del settore, sarà responsabile di sviluppare e promuovere la pesca in Liguria.

Le priorità del GAL Fish Liguria riflettono gli indirizzi delineati nei programmi europei e regionali, con un focus sullo sviluppo sostenibile della pesca e dell’acquacoltura, la valorizzazione dell’economia blu, la promozione della competitività delle imprese e progetti dedicati alla formazione e comunicazione.

Enrico Lupi, presidente del GAL Fish Liguria, sottolinea l’importanza di concentrarsi sulla qualità del prodotto ittico per aumentare la redditività delle imprese di pesca e acquacoltura. Il GAL si impegna anche in azioni di efficientamento energetico ed economia circolare nei porti, oltre a svolgere attività di tutela delle specie ittiche e a contribuire alla digitalizzazione delle pratiche burocratiche per uniformare procedure e modulistica, ottimizzando così progetti pubblici e privati per lo sviluppo del settore della pesca nella regione.

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