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290 milioni di metri cubi d’acqua in due giorni, una quantità pari a dieci volte l’invaso del Brugneto, si sono abbattuti sulla Liguria senza causare danni significativi. Lo rende noto Arpal, l’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Liguria, al termine dell’allerta gialla diramata per la regione.

I bacini idrici hanno assorbito senza problemi l’ingente massa d’acqua, segno che il territorio è in grado di gestire eventi metereologici anche di forte intensità. Solo due torrenti, il Neva a Cisano e la Bormida a Piana Crixia, hanno raggiunto o superato di poco il primo livello di guardia.

Tuttavia, gli innalzamenti dei livelli dei torrenti sono stati “benèfici” per le falde acquifere, che erano state provate dal triennio siccitoso precedente.

Gli episodi di criticità al suolo che si sono verificati sono stati localizzati e non hanno causato danni ingenti. Si sono verificati alcuni smottamenti e allagamenti di sedi stradali, ma questi eventi erano prevedibili vista l’intensità delle precipitazioni.

L’allerta gialla diramata da Arpal ha funzionato correttamente, avvisando la popolazione della possibilità di criticità al suolo. L’allerta gialla non significa “forse piove”, come ironicamente sostenuto in passato, ma “si possono verificare criticità al suolo localizzate, collegate alle precipitazioni in corso”.

L’evento dimostra l’importanza di una corretta gestione del territorio e di un sistema di allerta efficace per mitigare i rischi legati al maltempo.

Mappa delle fulminazioni (03-03-2024). Fonte: ARPAL

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