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Savona. Quasi 200 mila euro, questo l’importo che il Comune di Savona, dalla scorsa primavera a ottobre, ha dovuto spendere per la gestione dei rifiuti speciali delle famiglie e dei soggetti affetti da Covid.

Una cifra destinata a salire: con i numeri della pandemia, entro fine anno, secondo l’assessore Montaldo, sarà necessario effettuare una nuova variazione di bilancio per accantonare almeno altri 100 mila euro. «Nella prima fase della pandemia – dice l’amministratore unico di Ata, Gianluca Tapparini la spesa si è aggirata tra i 150 e i 200 mila euro trattandosi di rifiuti equiparati a quelli ospedalieri. Nel mese di ottobre abbiamo gestito 250 utenze».

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