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Boom di richieste, qualifiche fondamentali per il settore agricolo.

CIA Savona ed Elfo presentano i nuovi corsi per gli operatori forestali (agricoli o artigianali): i selezionati potranno accedere al percorso formativo senza costi, in presenza del contributo regionale Psr – Piano Sviluppo Rurale – dedicato alla formazione.

La Confederazione Italiana Agricoltori, nella consapevolezza che tale sistema di formazione diventerà tra qualche anno obbligatorio per tutti i soggetti operanti economicamente nel settore forestale, come è già in vigore nel vicino Piemonte, ritiene che si debba attuare velocemente la formazione e certificazione di tutti gli operatori, coltivatori diretti, artigiani operanti, a vario titolo, nel settore forestale ed i loro dipendenti. Attualmente si stima che siano almeno 400-500 le unità in provincia di Savona interessate da tale processo di qualificazione.

I moduli formativi sono riservati a tutti gli operatori che vogliono acquisire le corrette procedure e comportamenti di sicurezza nelle attività forestali: i livelli più importanti da conseguirsi sono il livello F3, sostanzialmente un livello ordinario per l’abbattimento delle piante forestali con l’uso della motosega, ed il livello F5, livello per l’allestimento di un cantiere per l’esbosco completo con uso dell’attrezzatura idonea (verricelli, pinza forestale ecc.).

Nella primavera scorsa erano già stati organizzati per coltivatori, operatori agro-forestali e artigiani del settore del legno corsi per l’attribuzione delle qualifiche previste dal nuovo sistema delle competenze professionali nel bosco.

I corsi di formazione per operatori forestali variano tra le 24-40 ore, per una durata tra i 3 e i 5 giorni: una qualifica sempre più necessaria per assumere impegni lavorativi anche nel settore pubblico.

I corsi rientrano nel progetto di qualificazione degli operatori forestali al fine di aumentarne le competenze tecniche, ampliando i campi di attività (ingegneria naturalistica, gestione aree boschive e tutela del verde arboreo), secondo la normativa regionale.

Le prenotazioni per accedere ai corsi sono aperte a coltivatori, artigiani e dipendenti di enti pubblici locali: “Nel mese di giugno si sono diplomati circa 60 operatori al livello F3 e contiamo anche per questo nuovo percorso formativo di ottenere ottimi risultati in termini di partecipanti e nuove qualifiche fondamentali per il settore – afferma il presidente provinciale CIA Mirco Matroianni -. CIA Savona ha già iscritto altri 100-110 operatori nei propri corsi di livello F3 e livello F5 che si terranno nei mesi di novembre e dicembre di quest’anno. Saranno presentati anche corsi F2 per gli operatori che necessitano di una maggiore formazione di base. Inoltre, si stanno raccogliendo decine di domande ulteriori per i prossimi corsi che si terranno nella primavera 2020. I corsi si svolgeranno nelle idonee aree boschive di Cairo M.tte, Calizzano e Sassello”.

Per accedere ai corsi bisogna prima effettuare una selezione propedeutica per capire in quale classe si potrà partire: alle selezioni propedeutiche organizzate da CIA Savona hanno già partecipato quasi 200 operatori.

“Importante la scelta fatta dalla Regione Liguria attraverso le misure di formazione del Programma di Sviluppo Rurale che ha permesso di finanziare i corsi al 100%, diversamente avrebbero gravato sulle aziende con costi pro-capite anche di 1.300-1.400 euro, spese notevoli motivate dalla presenza di un vero e proprio team di assistenza formativo composto da istruttori forestali, che valorizzano e promuovono tutti gli aspetti di sicurezza sul lavoro” sottolinea il responsabile CIA di Cairo Montenotte Walter Sparso.

“Ora non ci resta che augurarsi che la Regione Liguria, a fronte della grande risposta del settore forestale con le numerose richieste di partecipazione, sia in grado di mettere a disposizione adeguate risorse per finanziare tutti i corsi messi in cantiere, consentendo così alle aziende di acquisire immediatamente la certificazione di competenza professionale che permette di adempiere ai futuri obblighi normativi: già ora è indispensabile per operare fuori regione, così come è elemento preferenziale nella contrattualistica con il settore pubblico” conclude Sparso.

c.s.

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