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“La cassa integrazione è stata aperta per dare il tempo” al Ministero dello Sviluppo Economico ed a tutti gli Enti competenti di concretizzare i contratti per le manutenzioni, le produzioni e la certificazione del velivolo a pilotaggio remoto.

Una corsa contro il tempo dove i lavoratori in cassa integrazione senza reddito, sono le vittime destinate a pagare decisioni sbagliate e tentennamenti con il rischio che in caso di ritardi ulteriori, il numero dei lavoratori convolti dalla cigs si allarghi.

I corsi di formazione per i lavoratori in cassa dovrebbero avere a tema il ricollocamento in altri settori o all’esterno. Questa la sintesi che arriva dal management aziendale. Ci sembra che qualcosa strida.

Gli impegni del Ministero dello Sviluppo Economico sono chiari: fornire al Commissario Straordinario gli strumenti (ordini, legge 808, linee di credito) per rilanciare l’azienda nella sua unicità.
In realtà quello che accade è che il primo bando di interesse pubblicato per Piaggio propone già la possibilità di acquisizioni parziali o ristrutturazione.
Che la gestione della cassa integrazione individua numerosi lavoratori a zero ore, mentre si poteva valutare di abbassare gli orari in maniera “solidale” tra più aree.

Nella giornata di ieri la rappresentanza sindacale ha chiesto lo stato dei contratti in arrivo e le tempistiche alle quali stavano lavorando ma il management ha ribattuto che a quelle domande deve rispondere il Commissario Straordinario. E’ stato richiesto pertanto un incontro specifico.
Un altro incontro, mentre la preoccupazione cresce a dismisura anche laddove il lavoro c’è.

I lavoratori hanno la necessità che ci sia chiarezza nelle azioni in corso e che gli impegni assunti in sede ministeriali non tardino ad arrivare al traguardo.
Che sia data precedenza assoluta a tutti questi accordi senza tergiversare e che ripartano produzione e progettazione in ambito velivoli.

La Direzione Tecnica Velivoli è l’ente più prezioso per un’azienda del settore ed è invece il più colpito, in proporzione al numero dei lavoratori, dalla cassa integrazione.

Se non ripartono i contatti con i fornitori, non si riprende fiducia sul mercato civile dell’aviazione generale. Non riparte neanche l’azienda LAERH di Albenga che contiene tre ex reparti Piaggio con i lavoratori già in cassa a zero ore da mesi.

Lo dicevamo già negli anni ’90 “dobbiamo sapere con le nostre macchine cosa dobbiamo fare, con le nostre teste cosa dobbiamo fare” Abbiamo la testa dura, vogliamo capire come ricostruire il Futuro. Partecipare e non subire questo periodo difficile.

La visione strategica che ha mosso la costruzione del nuovo stabilimento, che ha impegnato il nostro Paese, la nostra Regione e i nostri Comuni in investimenti smisurati deve essere la via maestra del Commissario per le sue scelte.

Non si devono sprecare questi anni di investimenti e di lavoro, soprattutto non vogliamo essere nuova terra di conquista dei nostri prodotti e progetti. Se siamo un’azienda strategica per questo paese ci aspettiamo che il Governo faccia le scelte migliori per darci quel futuro nel panorama industriale che meritiamo.

I lavoratori Piaggio seguono con estrema attenzione la situazione e sono pronti a ritrovarsi in assemblea per decidere come difendere il loro Lavoro e la loro Dignità.

Restiamo in attesa della data di incontro con il Commissario Straordinario.

c.s.

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