"La cantatrice calva" approda al teatro Chebello di Cairo Montenotte

  • Redazione
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  • Spettacolo
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Cairo Montenotte. Arriva al Teatro “Chebello” di Cairo M.tte il primo spettacolo di produzione della Compagnia Stabile "Uno sguardo dal palcoscenico" per la stagione 2017/18. Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 marzo, sempre alle ore 21.00, la compagnia cairese si presenta al proprio pubblico con "La cantatrice calva", il capolavoro di Eugène Ionesco.

Sotto la regia di Aldo Meineri e con le scene di Silvio Eiraldi saliranno sul palco Giovanni Bortolotti, Gaia De Marzo, Luca D’angelo, Valentina Ferraro, Monica Russo e Marco Bazzano. La cantatrice calva (La cantatrice chauve) è la prima opera teatrale di Eugène Ionesco.

L'autore rumeno, francese di adozione, decise di imparare l'inglese comprandosi un manuale di conversazione. Per esercitarsi, ricopiava le frasi del manuale e, facendo ciò, si accorse della banalità delle frasi in esso contenute: "il soffitto è in alto, il pavimento in basso", "i giorni della settimana sono sette", ecc... Da qui egli trasse ispirazione per la commedia, datata 1950.

La pièce - definita dall'autore anticommedia - è il primo esempio di un genere teatrale allora ai suoi albori, il teatro dell'assurdo, in cui la vicenda subisce uno straniamento tramite l'utilizzo esasperato di frasi fatte, dialoghi contrastanti, luoghi comuni.

La prima messinscena di Parigi del 1950 fu tutt'altro che un successo; il genere, del tutto particolare ed innovativo, lasciò infatti perplessi gli spettatori. Nuovamente inscenata nel 1955, la pièce riscosse un enorme successo, tant'è che La cantatrice calva è rappresentata ininterrottamente dal 1957 al teatro de la Huchette a Parigi.

Eugène Ionesco

Commediografo francese (Slatina, Romania, 1909 - Parigi 1994). Esponente del teatro dell'assurdo, ha usato la comicità paradossale e il nonsense per mettere in scena l'angoscia e l'irrazionalità della condizione umana. Dopo il clamoroso esordio con La cantatrice calva (1950) ha articolato le situazioni più assurde accentuando il risvolto metafisico del suo teatro. Un'esasperata esplorazione del linguaggio caratterizza Il rinoceronte (1959) che, insieme a Il re muore (1962), costituisce la commedia che meglio lo rappresenta.

Dalle note di regia

Tra poco assisterete ad una tranquilla serata a casa dagli Smith. I loro discorsi, simili nella forma a quelli di tante altre coppie, distruggeranno la logica comune. E trovare un senso diventerà ancora più difficile con l’arrivo dei signori Martin. Non vi preoccupate… ci penserà la cameriera a chiarire le cose (?!). E se la discussione si infiammerà, potrebbe esserci bisogno dei pompieri. Non cercate di capire per forza: lasciatevi divertire dall’assurdità di quanto ascolterete. Siete così convinti che quanto diciamo ogni giorno abbia più senso di quanto viene dette ne “La cantatrice calva”?

Per questo spettacolo la biglietteria sarà aperta venerdì 23 dalle ore 16.30 alle 18.30 e – come per le serate successive – dalle 20.00 alle 21.00. Prenotazioni telefoniche al n. 3334978510. Prezzi d’ingresso: venerdì 23 posto unico numerato: € 10,00; sabato 24 e domenica 25 (posto non numerato): intero € 10,00; ridotto (under 20) € 8,00.

C.S.

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