I tre albanesi arrestati a Savona si difendono: "Volevamo rubare l'edera"

Processo aggiornato al prossimo mese di aprile

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Savona. Non sapevano di essersi introdotti nella caserma della guardia di finanza i due albanesi, Emilian Vogli, 29 anni e Gezim Elmadhi, di 22, domiciliati a Taggia, arrestati a Savona.

Il loro obiettivo era quello di asportare l'edera che si trova all'esterno delle mura della caserma "Damiano Chiesa". Si sono giustificati così i due stranieri davanti al giudice del tribunale di Savona difesi dagli avvocati Pierluigi Pesce e Bianca Moggia. Un terzo autore del furto, un diciassettenne, è stato accompagnato in un centro di prima accoglienza di Genova in accordo con la Procura per i minori di Genova. Il processo, per gli altri due, è stato aggiornato ad aprile quando si arriverà al patteggiamento della pena e al risarcimento del danno.

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