Al via dalle banchine liguri la consegna a domicilio del pescato

Azienda Agricola - Agriturismo Torre Pernice

Grazie al lavoro dei pescatori che svolgono attività di vendita diretta o di ittiturismo, al via, direttamente dalle banchine liguri la consegna a domicilio di pesce e mitili appena pescati: questa attività “d’emergenza” favorirà concretamente il settore nel far fronte ai cali delle vendite generati dal Covid-19, mentre, riducendo gli spostamenti delle persone, aiuterà nel contrasto al diffondersi del contagio.

È quanto afferma Coldiretti Liguria nel commentare la nota della Regione che di recente ha normato l’attività, dando una boccata d’ossigeno alle imprese sia della piccola pesca sia dello strascico, e fornendo inoltre, un possibile canale di vendita alle lampare che a breve, si spera, inizieranno ad armare. Da metà marzo i pescatori liguri, una volta giunti a terra, non avevano garanzia di vendita del loro pescato a miglio zero, essendo chiusi i classici canali, che attendono pesce locale, come ristoranti, alberghi, mense scolastiche, oltre alla chiusura a cascata delle pescherie e dei mercati ittici all’ingrosso, per il crollo della domanda di pesce fresco causato principalmente dal cambio delle abitudini dei cittadini. La nuova tendenza a fare la spesa ogni 2-3 giorni per evitare di doversi recare spesso al supermercato, ha portato infatti i consumatori ad orientarsi verso conservati e surgelati, che peraltro in 9 casi su 10 contengono prodotto straniero, problema che potrà ora essere risolto con la consegna a domicilio del pescato locale.

La vendita a domicilio potrà avvenire nel pieno rispetto del Regolamento comunitario n. 852/2004, nonché del Manuale di buona prassi igienica per la produzione primaria, naturalmente attenendosi al Dpcm dell’11 marzo 2020. La consegna può essere effettuata anche in comuni differenti da quello di residenza. Devono essere inoltre garantite le seguenti condizioni: l’utilizzo di sacchetti o borse termici per alimenti o, in alternativa, contenitori termici coibentati a uso alimentare, in cui sistemare il prodotto; l’aggiunta, nel contenitore, di ghiaccio o, in alternativa, di cariche del ghiaccio per il trasporto refrigerato; viaggi e spostamenti di durata non superiore alle 2 ore; il possesso del Documento di Trasporto.

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