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Andora, a rischio la prima classe a modulo della scuola primaria “Novaro”. Lo sconcerto dell’amministrazione: «lo abbiamo appreso dai genitori».

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Le famiglie hanno trasmesso al Comune la lettera di protesta scritta all’Ufficio Scolastico Provinciale, denunciando anche che il Dirigente scolastico si è rifiutato di incontrarli.

Andora. «Con dispiacere apprendiamo dai genitori che la scuola Primaria “Novaro” di via Cavour potrebbe perdere, il prossimo anno scolastico, la prima classe a modulo e che il Dirigente, oltre a non avere comunicato nulla all’Amministrazione comunale, rifiuta ogni incontro con le famiglie. Le scuole di Andora hanno subito emergenze anche più gravi, ma sono sempre state condivise e risolte attraverso il confronto fra Amministrazione, Autorità scolastiche, corpo insegnanti e famiglie – così il Sindaco di Andora, Mauro Demichelis e l’Assessore all’Istruzione, Maria Teresa Nasi, a seguito di una nota inviata da un gruppo di genitori al Provveditore agli studi della Provinciale di Savona, dottor Alessandro Clavarino e trasmessa per conoscenza anche al Comune.

L’Assessore Maria Teresa Nasi, questa mattina, ha ottenuto un colloquio telefonico con il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Savona che si è reso subito disponibile alla mediazione.

Secondo la nota firmata e trasmessa da un rappresentante dei genitori, le famiglie che avevano iscritto i figli alla prima classe del tempo modulare (cinque mattine e due rientri pomeridiani a settimana), avrebbero ricevuto una telefonata dall’Istituto Comprensivo Statale Andora/Laigueglia, che «ci comunicava – riportano i genitori – in maniera del tutto colorita e, a dir poco, maleducatamente di provvedere a fornire in tempi brevi (entro il 17 pv) una seconda scelta poiché la classe di cui sopra non sarebbe stata creata in quanto numero minimo di studenti non raggiunto. A parte i modi con i quali la signora al telefono ha espresso la richiesta, ci è stato anche comunicato che avremmo potuto mandare i nostri figli alla sezione di Molino Nuovo, Stellanello oppure Laigueglia; in alternativa iscrivere i discenti a tempo pieno. Successivamente ci veniva consigliato di rintracciare tutti gli altri genitori della scuola Infanzia di Andora che potenzialmente avrebbero potuto iscrivere i loro figli a tempo modulo per l’anno pv, sottovalutando forse il fatto che non possiamo essere a conoscenza delle scelte fatte da ciascun genitore e naturalmente, ad una nostra richiesta di riceverne i contatti, quest’ultima ci è stata negata per motivi legati alla privacy».

La nota dei genitori rilevava, inoltre, che «In seguito alle telefonate di cui sopra, il gruppo di genitori ha deciso di incontrare il dirigente scolastico Dott. Silvio Peri il quale ha definito, in una lettera di risposta,  “inutile un incontro, mentre sarebbe utilissimo se altre famiglie, iscrivessero i propri figli al tempo modulare».

«L’Amministrazione comunale non può entrare nel merito degli organici della scuola – spiega l’Assessore Maria Teresa Nasi – ma l’analisi delle iscrizioni avrebbe certamente evidenziato la problematica. Mettere preventivamente a conoscenza le famiglie del rischio avrebbe permesso alle stesse di fare scelte diverse anche in favore del modulo. Si possono rispettare le regole e contemporaneamente contemperare le esigenze di servizio ai cittadini. L’Amministrazione ha investito da sempre molte risorse economiche a sostegno della scuola, che offre servizi d’eccellenza e ampi spazi. Anche la soluzione, che pare paventata, di diluire gli iscritti nella classe di Molino Nuovo è opinabile perché si creerebbe una classe troppo numerosa, da 25 alunni, mentre via Cavour garantisce ulteriori ampi spazi a prevenzione della diffusione del Covid-19».

c.s.

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