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La Regione Liguria ha approvato l’avviso pubblico per l’erogazione di contributi finalizzati all’istituzione di nuovi centri antiviolenza e nuove case rifugio per donne vittime di violenza.

La dotazione finanziaria complessiva dell’avviso ammonta a 199.320,15 euro, dei quali 93.478 euro destinati ai nuovi centri antiviolenza e 105.842,15 alle nuove case antirifugio, con la possibilità che eventuali avanzi in uno dei due comparti siano utilizzati per l’altro.

Possono presentare richiesta di contributo Enti del Terzo Settore che intendano istituire nuovi centri antiviolenza o nuove case rifugio sul territorio ligure, nel rispetto dei requisiti minimi di cui all’intesa tra il Governo e le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e le Autonomie locali del 27 novembre del 2014.

Gli Enti del Terzo Settore devono:

  1. operare nel settore del sostegno e dell’aiuto alle donne vittime di violenza;
  2. aver maturato competenze specifiche in materia di violenza di genere con comprovata esperienza almeno quinquennale;
  3. utilizzare una metodologia di accoglienza basata sulla relazione tra donne, con personale specificamente formato;
  4. essere iscritti al Registro regionale del Terzo Settore nelle sezioni del volontariato, della promozione sociale o della cooperazione sociale;
  5. avere nel loro Statuto i temi del contrasto alla violenza di genere, del sostegno, della protezione e dell’assistenza delle donne vittime di violenza e dei loro figli quali finalità esclusive o prioritarie.

Le domande devono essere presentate utilizzando i moduli allegati all’avviso pubblico, corredate di tutta la documentazione richiesta e inoltrate – entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento sul sito internet della Regione Liguria – esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo {{email address=. link=1}}

Eventuali richieste di chiarimenti potranno essere inviate alla casella di posta elettronica {{email address= link=1}}

La Regione Liguria con questo provvedimento intende rafforzare le azioni di contrasto della violenza di genere e potenziare la rete di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli, sostenere la creazione di nuovi centri antiviolenza che derivino da esperienze già consolidate sul territorio, come quelle realizzate dagli sportelli antiviolenza, e sostenere l’apertura di nuove case rifugio in territori in cui nel corso del 2018 si siano registrati liste d’attesa o rinvii in altre strutture per mancanza di posti nelle case rifugio già esistenti.

c.s.

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