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Savona, locali aperti per protesta, il prefetto Cananà: «Le attività prendano le distanze, ora la tutela della salute è prioritaria»

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Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha affrontato il tema dell’iniziativa #IoApro promossa attraverso canali social per la giornata di venerdì 15 gennaio: «Le Forze di polizia procederanno alla rilevazione di ogni condotta illecita e alla contestazione delle relative sanzioni»

Il Prefetto di Savona, Antonio Cananà, invita a prendere le distanze da ogni iniziativa di disobbedienza civile in contrasto con le misure di contenimento della pandemia.

Nel corso della riunione, tenutasi ieri in videoconferenza, del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è discusso anche dell’iniziativa a carattere nazionale di “disobbedienza civile” #IoApro1501, promossa attraverso canali social per la giornata di venerdì 15 gennaio per protestare contro le limitazioni orarie apposte dal Governo agli esercizi di ristorazione, bar, palestre e piscine.

«Le attività economiche stanno vivendo un momento di grande difficoltà e non c’è dubbio che meritino comprensione – ha dichiarato il Prefetto Cananà – e tuttavia debbo invitare tutti gli operatori del Savonese a prendere le distanze da ogni iniziativa di protesta che si traduca nell’inosservanza delle misure governative di contenimento della pandemia. In questa fase emergenziale la tutela della salute pubblica assurge ad interesse fondamentale sopra ogni altro e ciascun operatore economico deve concorrere con unità di intenti alla salvaguardia di questo primario bene collettivo».

«Ho sentito i vertici provinciali di Confcommercio, Confesercenti e Fipe, i quali tutti si sono dissociati dall’iniziativa di disobbedienza preannunciata e hanno assicurato di aver sensibilizzato nel medesimo senso i loro iscritti. È evidente – ha concluso il Prefetto Cananà – che le Forze di polizia procederanno alla rilevazione di ogni condotta illecita e alla contestazione delle relative sanzioni».

Inoltre, il Comitato provinciale ha concordato sulla necessità che le Forze di polizia monitorino eventuali forme di intemperanza, soprattutto giovanile, come quelle recentemente verificatesi in altre province, teatro di risse e atti di teppismo, anche come reazione alle restrizioni alla mobilità personale.

In questa direzione, proseguiranno, in attesa delle nuove disposizioni preannunciate dal 16 gennaio prossimo, i quotidiani controlli sull’uso delle mascherine e sul rispetto del distanziamento sociale, che nelle ultime settimane hanno fatto registrare un significativo aumento delle violazioni accertate: in particolare, nella settimana dal 4 al 10 gennaio sono stati effettuati 4249 controlli con 22 sanzioni irrogate, mentre nella settimana precedente, quella dal 28 dicembre al 3 gennaio, a fronte di 4.015 controlli, le sanzioni elevate sono state 74.

c.s.

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