Condividi l'articolo

Geddo: «Interessante alternativa al canale PSR per gli investimenti»

Il credito di imposta “industria 4.0” spetta anche agli agricoltori. Lo rende noto CIA Savona, annunciando l’importante novità per le filiere agricole e la nuova opportunità di investimento.

Il DdL Bilancio 2021, recentemente approvato dal Governo, prevede l’aumento dell’incentivo, nella forma di credito di imposta, a favore di imprese che effettuano investimenti in beni strumentali innovativi tra il 16 novembre 2020 ed il 31 dicembre 2022.

Nel dettaglio, la misura fiscale viene riconosciuta «nella misura del 50% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, nella misura del 30% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro e nella misura del 10 per cento del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro».

Riguarda: agricoltori singoli e associati che esercitano attività agricole e determinano il reddito su base catastale ai sensi dell’art. 32 del Tuir; coloro che svolgono attività connesse come le attività di agriturismo che si avvalgono del regime forfetario di determinazione del reddito di cui all’art. 5, comma 1 della Legge n. 413/91; soggetti esercenti attività agricole e agricole connesse che determinano il reddito d’impresa ai sensi degli artt. 56, comma 5 e 56-bis del Tuir.

«L’art.185 del Ddl Bilancio 2021 ha incluso le aziende agricole superando la precedente preclusione al settore agricolo. Inoltre è stato aumentato al 50% l’importo spettante come credito di imposta» dichiara il presidente Cia Savona Mirco Mastroianni.

Soddisfazione anche per il direttore Cia Savona Osvaldo Geddo: «Sono crediti scontabili anche dai contributi Inps o dai debiti Iva e quindi fruibili effettivamente anche dalle imprese agricole».

Cia Savona organizza un supporto e una consulenza fiscale specifica alle imprese interessate a investimenti in macchinari innovativi, specialmente quelli specializzati nella trasformazione dei prodotti agricoli, compresi nello specifico elenco dell’Agenzia delle Entrate: «Sono investimenti che potrebbero essere finanziati tramite questo nuovo strumento fiscale, in attesa che riparta il nuovo anno il PSR con gli ultimi bandi collegati all’attesa proroga sino al 2022» conclude Geddo.

c.s.

Continua a leggere le notizie di Mediagold, segui la nostra pagina Facebook e X, resta aggiornato con le nostre ultime notizie da Google News.