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Loano. Dopo due anni di stop dovuti alla pandemia, Loano è pronta per l’edizione 2023 del CarnevaLöa, la grande manifestazione carnevalesca organizzata dall’associazione Vecchia Loano con il contributo dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano.

«Finalmente – dichiarano il sindaco Luca Lettieri e l’assessore a turismo, cultura e sport Enrica Rocca torna nella sua versione invernale quello che è il più grande carnevale della Liguria ed uno degli eventi più conosciuti e apprezzati del genere a livello nazionale. CarnevaLöa non è solo una manifestazione che attira a Loano tantissimi ospiti da ogni parte d’Italia e dall’estero e che ha contribuito a far conoscere il nome di Loano in tutto il Paese, ma anche un modo per tramandare la storia delle comunità. Le maschere, infatti, attingono a piene mani dalla tradizione culturale delle località da cui provengono ed i carri allegorici rappresentano vere e proprie opere d’arte realizzate a mano dai maestri cartapestai, i quali tramandano di generazione in generazione i segreti di un mestiere difficile e piuttosto antico. Come amministrazione, vogliamo ringraziare i volontari di Vecchia Loano e di tutte le altre associazioni che partecipano al CarnevaLöa per l’impegno profuso ogni anno nella buona riuscita di questo attesissimo appuntamento».

L’apertura della manifestazione si terrà domenica 29 gennaio alle 14.45 in piazza Italia con la consueta cerimonia della “consegna delle chiavi” della città da parte del sindaco di Loano Luca Lettieri al Beciancin (maschera ufficiale del Carnevaloa) e alle altre maschere Capitan Fracassa (maschera ligure della Commedia dell’Arte), Puè Pepin (il Re del Carnevale) e la Principessa Doria del Castello. Alla cerimonia partecipano numerose maschere provenienti, oltre che dalla Liguria, anche da Piemonte, Lombardia ed Emilia.

Due assaggi del CarnevaLöa si avranno domenica 5 febbraio e domenica 12 febbraio con i consueti appuntamenti del “Carnevale dei Bambini” che si terranno rispettivamente in piazza Massena ed in piazza Italia. I due divertenti pomeriggi in maschera dedicati ai più piccini inizieranno alle 15 con giochi, balli, animazione a cura dei “Matti da Legare” e, in chiusura, una dolce merenda per tutti. E domenica 12 febbraio i bambini potranno cimentarsi nel gioco della pentolaccia.

Domenica 19 febbraio si terrà l’attesissima sfilata dei carri allegorici sul lungomare. I carri, realizzati dagli artigiani del carnevale e ispirati ai cartoons, ai fatti di attualità e alla satira, partiranno alle 15 da piazza Mazzini, percorreranno corso Roma e raggiungeranno piazza Cadorna, dove faranno inversione per tornare al punto di partenza. Nel corso della sfilata si svolgerà il Palio dei Borghi, competizione carnevalesca che vedrà coinvolti i carri “di rappresentanza” dei borghi di Loano ed alcuni carri ospiti, fuori concorso. Sfileranno, inoltre, il carro della Torre dell’Orologio e di Palazzo Doria con le maschere loanesi (a cura dell’associazione Vecchia Loano) e la “Beccian Car”, la macchina a “rigadera” ossia a forma di annaffiatoio, cioè il simbolo di Beciancin. Parteciperà la banda musicale di Pompeiana. La sfilata si potrà seguire in diretta su Facebook (@carnevaloa). Presso la Casetta dei Lavoratori del Mare si potranno gustare le deliziose “bugie” preparate dalla confraternita delle Cappe Bianche.

La kermesse carnevalesca si concluderà domenica 26 febbraio con il Palio dei Comuni, a cui prenderanno parte i carri dei Comuni rivieraschi e dell’entroterra che hanno aderito alla manifestazione e il vincitore del Palio dei Borghi di Loano (fuori concorso). La sfilata prenderà il via alle 15. Parteciperà la banda musicale della Città di Ventimiglia. Presso la Casetta dei Lavoratori del Mare torneranno anche le “bugie”.

Loano, insieme a Parma, Torino, Vercelli, Castelnuovo Don Bosco (Asti), Busca (Cuneo), Verona, Aosta, Acerra (Napoli), Catanzaro, Polignano a Mare (Bari), Sciacca (Agrigento) è cofondatrice del “Centro Nazionale di Coordinamento delle maschere Italiane”. Le tre maschere Beciancin, Puè Pepin, Capitan Fracassa e la Principessa Doria del Castello sono inserite nel “Registro delle maschere italiane”, nel quale sono inserite tutte le maschere della commedia dell’arte italiana e i personaggi folkloristici delle varie realtà regionali. Obiettivo dell’iniziativa è valorizzare il carnevale non solo come occasione di divertimento ma anche come risorsa storica, tradizionale, culturale e turistica.

Il carnevale di Loano ha più di 100 anni di storia e nel corso del tempo diverse associazioni si sono avvicendate portando avanti questa tradizione: la “Unione sportiva loanese”, il “Cerchio Rosso”, la “Fetaia”, la “Stella Alpina”, il gruppo “Oriental Bluman Carovan”, l’associazione “Puè Pepin” , la “Azienda Autonoma di Turismo e Soggiorno” e dal 1992 tocca all’associazione “Vecchia Loano” con il sostegno dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano.

Nel corso degli ultimi anni il carnevale di Loano è arrivato ad essere riconosciuto dalla Regione come il “più grande carnevale della Liguria” come numero di carri, e da qualche anno annovera una maschera della commedia dell’arte italiana, Capitan Fracassa, che insieme a Puè Pepin, Re del Carnevale loanese fin dal 1950 e U Beciancin, personaggio goliardico dei primi del ‘900, maschera ufficiale, costituiscono un trio carnascialesco conosciuto ormai in tutta Italia.

Nel 2017 CarnevaLöa ha ottenuto dal ministero dei beni e delle attività culturali e del territorio il riconoscimento di “carnevale storico” per l’importante ruolo di promozione turistica del territorio che svolge da ormai cento anni.

Nel 2019 è stata inaugurata ufficialmente la “Scuola della cartapesta e dell’arte carnevalesca” di Vecchia Loano. Alcuni ragazzi dell’istituto superiore “Giordano Bruno” di Albenga hanno preso parte ad uno stage presso il capannone in cui i volontari dell’associazione realizzano i carri allegorici.

Sempre nel 2019 Vecchia Loano, il Forum Culturale di Borghetto Santo Spirito e la Pro Loco di Toirano hanno fondato il “Comitato Personaggi Storici e Folkloristici Liguri” il cui scopo primario è riunire sotto uno stesso “brand” tutte le maschere liguri e coordinare il lavoro delle associazioni del territorio attive nell’organizzazione e nella promozione dei carnevali della nostra regione. Il Comitato nasce come riferimento a livello regionale, ma lavora gomito a gomito con il Coordinamento Maschere Italiane. Si tratta di uno strumento fondamentale per poter organizzare al meglio l’attività delle varie realtà associative dislocate in Liguria e delle maschere a loro legate, maschere che non rappresentano più solo dei ‘personaggi’ ma sono portatrici di contenuti legati a storie, tradizioni e costumi locali. Il Comitato si occupa di approfondire gli aspetti storici e culturali delle maschere già esistenti e porterà avanti anche un’attività di recupero di quelle ormai dimenticate e che tuttavia meritano di essere riportate alla luce ed inserite nel novero delle maschere della tradizione ligure.

c.s.

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