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«La Polizia che amo è quella che sa intercettare i bisogni e le aspirazioni della gente, che sa analizzare le situazioni di difficoltà e di insicurezza, costruendo un rapporto di fiducia quotidiano con i cittadini, per migliorare la qualità della convivenza civile», afferma il Questore Capocasa.

Una sinergia vincente, che in questo caso ha portato all’arresto di un cittadino albanese, N.I., incensurato ventinovenne.

Le segnalazioni, numerose, dei cittadini di Diano Marina sono pervenute ai Poliziotti di Quartiere, che ormai da tempo hanno instaurato con la comunità un forte rapporto di collaborazione, nel solco del progetto volto a rafforzare il concetto stesso di polizia di prossimità, attenta ai bisogni dei cittadini.

I commercianti, e in particolar modo i gestori degli stabilimenti balneari, lamentavano i continui incontri dello spacciatore coi suoi acquirenti, anche in pieno giorno, instillando nei clienti e soprattutto nelle famiglie un senso di insicurezza.

Raccolte le dichiarazioni, i Poliziotti di Quartiere hanno poi informato la Squadra Mobile che ha avviato le indagini. Oltre un mese di pazienti appostamenti e sopralluoghi, in condizioni ambientali difficili – gli investigatori sono stati costretti a “infiltrarsi” tra i bagnanti e gli avventori dei locali della zona per effettuare videoriprese senza essere scoperti, anche con l’impiego di strumentazione tecnologia all’avanguardia – hanno consentito di verificare e documentare l’attività illecita dello straniero, che aveva creato una vera e propria “piazza di spaccio”, ove turisti e ragazzi della zona si recavano assiduamente per rifornirsi di droga.

Quando è risultato chiaro che lo spacciatore stava cedendo stupefacenti a minorenni, gli investigatori sono intervenuti ed hanno arrestato l’uomo nella flagranza dello spaccio. Se nel pomeriggio spacciava alla luce del sole nei giardini pubblici di Diano Marina, nella serata di lunedì N.I. era “al fresco”, nel carcere di Imperia, dove l’Autorità Giudiziaria aveva disposto venisse accompagnato in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, all’esito della quale, nella mattinata odierna è stata applicata nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora e divieto di allontanarsi dall’abitazione dalle ore 21 alle ore 7.

c.s.

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