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Il 4 giugno 100 concorrenti da tutto il mondo. A cimentarsi nella produzione del pesto anche il Robo Twin dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Inaugurato un nuovo appuntamento con la Società italiana di nutrizione umana (Sinu).

Genova. Dopo due anni in cui le missioni in Italia e all’estero hanno subito una battuta d’arresto e dopo un’edizione online straordinaria e partecipatissima nel 2021, il 4 giugno torna il Campionato mondiale di pesto genovese al mortaio giunto alla sua nona edizione. I finalisti di questa edizione sono 100, a maggioranza uomini (69% vs 31% di donne) e con un’età media di 52 anni.

È proprio una genovese la partecipante più giovane, una studentessa di 23 anni, seguita da una studentessa messicana della Scuola internazionale di cucina italiana Alma di Parma.

Genovesi anche le due concorrenti più anziane, rispettivamente di 88 e 76 anni. Altra pillola statistica: se i concorrenti più lontani arrivano da Tokyo e da Monterrey (Messico), il concorrente più vicino arriva da piazza Matteotti, nel pieno cuore di Genova.

Per quanto riguarda i concorrenti esteri questi sono 14 e provengono da: Cambogia, Camerun, Francia, Germania, Giappone, Guinea, Ignhilterra, Lussemburgo, Messico, Moldavia, Olanda, Spagna e Stati Uniti. I restanti concorrenti, quelli italiani, provengono dalla Liguria, ovviamente, e da Lombardia e Piemonte, seguiti da Valle d’Aosta, Lazio, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Campagna, Sardegna, Sicilia e Umbria.

Le selezioni che hanno portato alla rosa del 100 finalisti si sono svolte tramite eliminatorie e sono state sette, cinque in Italia e due all’estero (Spagna e California). La giuria è formata da 30 persone selezionate per esperienza, competenza e attivismo nel mondo del food e della promozione territoriale, nonché esponenti non liguri e internazionali.

A condurre, oltre al presidente dell’Associazione Palatifini Roberto Panizza, ci saranno Beppe Convertini, Danila Barone ed Eva Perasso.

Molte le attività collaterali, ma due in particolare sono destinate ad attrarre le attenzioni. La prima è rappresentata dal convegno che Sinu – Società italiana di nutrizione umana ha deciso di tenere a Genova in occasione del Campionato, che si terrà presso Camera di commercio il 3 giugno intitolato “Genova porta della cucina mediterranea verso l’Europa”.

Il secondo evento è “Io robot faccio il pesto al mortaio” organizzato dall’Istituto italiano di tecnologia di Genova e che vedrà protagonista Robo Twin, un robot umanoide, caratterizzato da un sistema di movimentazione composto da due braccia robotiche dotate di mani poliarticolate e muscoli artificiali che per la prima volta nella storia si cimenterà con la preparazione del pesto alla genovese. Ancora una pillola statistica: negli ultimo 30 giorni il pesto genovese e al basilico ha fatto parlare di sé 5mila volte, mille delle quali con un esplicito collegamento a Genova e alla Liguria.

c.s.

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