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Genova. Panta Rei, la cultura che scorre: ecco la 15° edizione del Festival Teatrale dell’Acquedotto Genova. Tutto pronto per il Festival Teatrale dell’Acquedotto, organizzato dal Teatro dell’Ortica e arrivato quest’anno alla 15° edizione: una rassegna teatrale che attraversa i luoghi e i territori della Val Bisagno, legati dalla storica infrastruttura monumentale che per secoli ha dissetato Genova. Un tempo lo faceva con l’acqua, oggi con cultura, teatro e storia. Un’occasione per far fluire ancora una volta arte e condivisione, mettendola gratuitamente alla portata di tutti.

«L’animazione dell’acquedotto storico con iniziative culturali e aggregative, rivolte anche a giovani e giovanissimi, è fondamentale per fare conoscere non solo ai residenti della Valbisagno, ma a tutti i genovesi e ai turisti la straordinarietà di un luogo sospeso tra le bellezze della natura, a due passi dalla città, e la storia millenaria dei percorsi – spiega l’assessore al Marketing territoriale e Politiche giovanili Francesca Corso come amministrazione siamo impegnati nel rilancio dei percorsi della cultura del nostro entroterra, un’attrattiva molto apprezzata dai visitatori della nostra città per fare attività all’aria aperta, ma anche un efficace volano di sviluppo per l’economia delle vallate».

«Il percorso dell’Acquedotto Storico di Genova rappresenta una vera e propria Via dell’Acqua, un elemento che oggi, in un momento storico in cui facciamo i conti con i cambiamenti climatici, acquista un valore simbolico particolare – sostiene la consigliera delegata del Comune di Genova Barbara Grosso – gli elementi culturali, le stratificazioni architettoniche, civili e monumentali, che spaziano fino all’archeologia industriale, fanno dell’acquedotto, luogo del cuore per i genovesi, un ponte per la storia, immerso nella natura, che collega Genova anche ad altre grandi capitali europee con cui abbiamo uno storico legame come Lisbona e pertanto un link anche di promozione a livello internazionale».

Panta rei – la cultura che scorre” è il titolo di questa edizione, che ben descrive il flusso di eventi presenti nel suo folto calendario. «Lungo i corsi d’acqua scorrono le idee, i pensieri e le intense riflessioni – sottolinea Mirco Bonomi, presidente del Teatro dell’Ortica e direttore artistico della kermesse – Anche in questa edizione il Festival Teatrale dell’Acquedotto propone possibilità, la possibilità di conoscere luoghi e territori, di assistere a racconti e rappresentazioni che ci portano su terreni fiabeschi e onirici, su pensieri dell’umanità, la sua storia e il suo futuro. Tutto questo in compagnia del Teatro dell’Ortica e di tutte le compagnie ospiti».

Il festival si svolgerà dal 10 giugno al 30 luglio, con spettacoli teatrali in diverse location della Val Bisagno, ma non solo: oltre alle performance presso il Cimitero Monumentale di Staglieno e presso l’auditorium di piazza Boero, si conferma anche quest’anno la collaborazione con Villa Bombrini con ospiterà la rassegna per tre appuntamenti, tre ‘trasferte’ che anche in questa edizione permetteranno al festival di ‘svalicare’ e allargarsi a tutta la città. Un legame prezioso tra due territori il cui denominatore comune può essere la cultura e l’arte.

Come tradizione vuole la 15°edizione del Festival Teatrale dell’Acquedotto inizierà con la programmazione dedicata ai bambini, «il nostro “Acquedottino”, pensato per portare ai nostri piccoli spettatori l’immaginifico, le storie e la fantasia». Il tutto nella splendida e unica cornice del sagrato millenario della abbazia di San Siro di Struppa.

A dare il via al festival sarà proprio la prima nazionale della nuova produzione targata Teatro dell’Ortica ‘Il brutto anatroccolo”, in scena sabato 10 giugno alle ore 18. Doppio appuntamento invece per il Cimitero Monumentale di Staglieno, cornice unica le rappresentazioni teatrali: venerdì 7 e sabato 8 luglio in scena in doppia replica “Sei personaggi in cerca di incontro”, di Mauro Pirovano, mentre domenica 30 luglio ore 17.30 sarà la volta di “Constance Lloyd: l’incontro”, di Mirco Bonomi.

Tre saranno gli spettacoli ospitati a Villa Bombrini, per una rassegna che terminerà il 27 luglio ore 21 con la prima nazionale di ‘Prosit Arci Matto: Gioan Brera’, una produzione del Teatro dell’Ortica, di Ivano Malcotti, per la regia e l’interpretazione Mirco Bonomi.

E poi il cuore del festival, composto dai sei spettacoli in calendario che alterneranno produzioni nostre e ospiti, sul palco dell’auditorium di piazza Boero. Tra questi unica eccezione sarà ‘Dalla parte del gatto: storia di Enrico Mattei’, che sarà rappresentato presso il Punto Coop di Piazzale Bligny. Come di consueto i momenti topici del festival saranno le tre ‘stondaiate’, che porteranno il pubblico su è giù per i luoghi dell’acquedotto, non solo in val Bisagno: sarà l’occasione per seguire il tracciato dell’antico condotto fino a Villetta di Negro e fino al Molo, senza tralasciare i luoghi antichi del percorso di questa grande struttura nella vallata che lo ospita.

Questa edizione del Festival Teatrale dell’Acquedotto è stata realizzata grazie al prezioso supporto di Coop Liguria, Asef, Banca Passadore e del Gruppo Istituto Italiano Saldatura: tutte grandi realtà produttive profondamente radicate in Val Bisagno e che da molti anni accompagnano le attività del Teatro dell’Ortica.

c.s.

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