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Assessore Corso: «Un evento utile per superare i pregiudizi».

Genova. Già diffusa in diversi paesi europei, arriva anche a Genova la Biblioteca vivente: veri e propri libri umani che i lettori potranno consultare in biblioteca.

Nata nel 2000 in Danimarca e considerata dal Consiglio d’Europa una buona prassi per il dialogo interculturale, la Biblioteca vivente è stata ideata per combattere i pregiudizi attraverso le narrazioni autobiografiche delle persone interessate, che si trasformano in veri e propri libri umani e raccontano la loro storia, interagendo con il lettore e rispondendo alle sue domande.

Un percorso innovativo che, nell’anno in cui Genova è Capitale del Libro, attiva ulteriori modalità e canali a disposizione dei cittadini, anche grazie a chi si è dimostrato disponibile e si è prestato volontariamente a diventare libro umano seguendo un corso di formazione con gli esperti di ALL – ABCittà Living Library, che hanno lavorato insieme al Comune e al Teatro Pubblico Ligure per portare a Genova questo strumento, che innesca un circolo virtuoso e aumenta la soglia di rispetto nei confronti di tutti gli esseri umani.

«Un evento che colloca Genova in un ambito transnazionale – spiega l’assessore alle Pari opportunità Francesca Corso In questa epoca dominata dalla fretta e dai social media, fermarsi a parlare con persone sconosciute e interessarsi alla loro storia è una pratica non comune, che può essere utile alla comunità per superare i pregiudizi e per formare coscienze libere da discriminazioni».

«Ho visto la Biblioteca vivente in Danimarca – dichiara Sergio Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure e del progetto – e da subito ho voluto proporlo al Comune. Ha da subito incontrato il favore del sindaco Marco Bucci e dell’assessore Francesca Corso. A me interessa la funzione primordiale del teatro, cioè, riportare il teatro alla sua identità primordiale e più autentica: un uomo che si spoglia di tutto e si racconta a un altro uomo. È la condizione di Odisseo che arriva nudo all’Isola dei Feaci e si presenta, dopo avere perso tutto, ad Alcinoo. Ognuno è salvo finché ha una storia da raccontare».

La Biblioteca vivente è un progetto del Comune di Genova e del Teatro Pubblico Ligure, con la direzione artistica di Sergio Maifredi e la collaborazione di ABCittà.

Il primo appuntamento è per il 5 dicembre alla Biblioteca Berio. Seguiranno altri 5 incontri articolati su diverse tematiche, che si svolgeranno in alcune location cittadine, tra cui il MOG (Mercato Orientale Genova), che ospiterà l’iniziativa il prossimo 20 gennaio.

Per sfogliare i libri umani basterà recarsi nei luoghi che verranno comunicati sui siti di Comune, ABCittà e Teatro Pubblico Ligure e prenotare una consultazione scegliendo uno dei titoli dei libri umani disponibili quel giorno, in quella sede.

Dopo la consultazione, che dura circa 30 minuti, il lettore potrà scrivere una breve recensione dell’esperienza e lasciare un messaggio al libro umano con il quale è entrato in contatto.

c.s.

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