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Nel primo trimestre luci e ombre sul settore che in Liguria impiega oltre 2.500 microimprese artigiane. Giancarlo Grasso: «Qualche piccolo segnale di ripresa, ma ancora molte difficoltà per il settore: Pnrr decisivo per il suo rilancio».

Genova. Luci e ombre sulle imprese di trasporto e magazzinaggio in Italia. Da un lato, secondo i recenti dati Istat-Unioncamere elaborati in un focus dell’Ufficio studi di Confartigianato, il settore mostra qualche piccolo segnale di ripresa: gli investimenti in veicoli registrano un +4,4% nel primo trimestre dell’anno, confermando il +10,5% del quarto trimestre 2020; le aspettative su ordini e domanda risultano in salita, così come i volumi di traffico stradale, tornati ai livelli pre-Covid.

Ma è anche vero che i dati sul fatturato restano in forte calo: i ricavi segnano un -8,1% (-6,9% per il solo trasporto terrestre), numeri che vanno a sommarsi a un pesantissimo -17,2% del 2020, pari a 28,8 miliardi di euro di perdite. Gli effetti della pandemia hanno inciso non solo sui volumi di traffico di merci e persone (e di conseguenza sui ricavi), ma anche sul rincaro dei prezzi delle materie prime, che si ripercuotono sui costi del gasolio. Tensioni a cui si aggiungono le problematiche logistiche di livello globale, come la scarsità dei container e il conseguente allungamento dei tempi di consegna.

Situazione che si riflette anche in Liguria, prima regione d’Italia per volume di merci trasportate su strada: il 94,4% (84,7% il dato medio nazionale). Nella nostra regione sono attive 2.573 micro e piccole imprese artigiane di trasporto e magazzinaggio, di cui 2.428 specializzate nel trasporto terrestre. In totale, le imprese liguri del settore sono 4.701, di cui 3.152 attive nel trasporto su gomma. I dati mostrano la grande vocazione artigiana del settore, allargata anche al resto del Paese, dove le micro e piccole imprese di trasporto sono circa il 52,9% delle 87 mila totali.

«Un settore che sta vivendo ancora molte difficoltà, nonostante i numeri mostrino una lenta ripresa – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Proprio ora che qualche piccolo segnale di luce comincia a intravedersi, occorre cogliere al meglio la grande opportunità del Pnrr: se adeguatamente sfruttato, il Piano nazionale di ripresa e resilienza potrà essere decisivo anche per il futuro delle nostre microimprese del trasporto, che cresceranno anche in termini di sostenibilità».

Tra i principali interventi delineati nel Piano, proprio quelli destinati alla transizione green: per raggiungere l’obiettivo della riduzione delle emissioni e la conseguente sostenibilità dei trasporti, questo settore ricoprirà un ruolo chiave, con investimenti sul rinnovo del parco mezzi e sull’intermodalità.

c.s.

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