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Il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito il Giappone centrale la mattina del primo gennaio si è ulteriormente aggravato, raggiungendo un totale di 62 morti e 300 feriti, di cui 20 in condizioni gravi. La città più colpita è stata Wajima, dove si sono verificati oltre 200 incendi in seguito alla violenta scossa di magnitudo superiore a 7, contribuendo alla metà dei decessi registrati.

Nonostante gli sforzi in corso da parte dei soccorritori, nelle ultime ore si è verificata una nuova scossa di assestamento con magnitudo Mwp 5.6 (dati INGV) nella prefettura di Ishikawa lungo la costa occidentale del Giappone. Questo evento sismico si è verificato a soli due giorni dal terremoto precedente, che ha causato almeno 64 morti, prevalentemente nelle città di Wajima e Suzu. Secondo l’Agenzia meteorologica del Giappone, dal giorno di Capodanno sono state registrate ben 448 scosse.

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