Festività pasquali in famiglia per il ponente ligure, dove la zona rossa, vigente dallo scorso venerdì 2 aprile fino a domenica 11, ha impedito di organizzare, per il secondo anno, le consuete gite fuori porta.

Un rigore messo in atto dal governo, per contenere il diffondersi della pandemia, che ha costretto molti commercianti, ristoratori e baristi ad abbassare le serrande, in tutta Italia, proprio quando ci si stava preparando all’arrivo della bella stagione e dell’auspicato turismo, fuggito, se pur in minima parte, all’estero.

Strade, piazze e spiagge quasi deserte, solo una cinquantina, infatti, i “trasgressori” tentati dalle belle giornate che, a Loano, in provincia di Savona, dove i controlli della polizia locale si sono intensificati dallo scorso fine settimana, sono stati identificati dalle forze dell’ordine.

Nella sola giornata di Pasqua, dieci persone sono state sanzionate per violazione ai divieti anti- assembramento, con 400 euro di multa ciascuno, riducibili a 280 euro se pagata entro il termine di cinque giorni.