Liliana Resinovich, torna a parlare Sebastiano Visintin: “Rispetto per mia moglie”

Sebastian Visintin, il marito di Liliana Resinovich, è tornato a parlare a distanza di tempo e ha chiesto di rispettare la memoria di sua moglie.

Pur essendo passati più di tre anni dal ritrovamento del suo corpo senza vita, sono ancora tanti i dubbi sulla morte di Liliana Resinovich. Diversi esperti e consulenti si sono espressi sul caso, ma non tutti hanno avuto la stessa versione, ancora adesso c’è chi pensa che la donna possa essersi suicidata, anche se sembra essere un’ipotesi difficile da portare avanti per diversi dettagli. Allo stato attuale c’è un unico indagato per la Procura di Trieste, incaricata delle indagini, il marito della vittima, Sebastiano Visintin, che si è sempre però professato innocente.

Liliana Resinoovic Sebastiano Visintin
Sebastiano Visintin chiede rispetto per Liliana Resinoich Mediaset Infinity – Mediagold.it

La figura dell’uomo non ha sempre convinto l’opinione pubblica, soprattutto per il suo desiderio di esporsi a più riprese in Tv, non giudicato da tutti come un atteggiamento volto a chiedere giustizia per sapere davvero cosa sia accaduto nelle sue ultime ore. Sullo sfondo, ma non troppo, aleggia anche la presenza di Claudio Sterpin, ribattezzato da tutti come “l’amico speciale” della 63enne, decisamente poco gradito da parte del coniuge, che non apprezza più alcuni suoi modi di fare.

La richiesta di Sebastiano Visintin per Liliana Resinovich

Essere finito nel registro degli indagati con l’accusa di avere ucciso la moglie ha certamente amareggiato Sebastiano Visintin, che ha sempre continuato a ribadire la sua innocenza, dopo essere rimasto lontano dalle telecamere per qualche tempo. Almeno per ora si pensa che lui possa averla assassinata soprattutto per gelosia dopo avere scoperto del legame che lei aveva riallacciato con Claudio Sterpin, suo vecchio amore di gioventù, così da continuare a percepire la sua pensione.

Al centro dell’incidente probatorio in corso ci sono i coltelli dell’uomo e i gomitoli conservati all’interno di un cassetto della cucina di casa, così da comprendere se possano avere qualche collegamento con la morte di Liliana Resinovich. Il marito della donna è però stanco delle interviste rilasciate dal “rivale”, che sostiene a più riprese quanto lui fosse tornato a essere importante per la donna, al punto tale da avere programmato di trasferirsi e costruire una vita insieme, progetto mai realizzato a causa ella scomparsa della sfortunata signora. Non solo, “l’amante” nel suo interrogatorio ha parlato per la prima volta anche del cosiddetto “terzo uomo”, in riferimento a un farmacista (non conosciamo la sua identità), per cui la 63enne aveva una simpatia, risalente però a diversi anni prima.

Sebastiano Visintin
Sebastiano Visintin è l’unico indagato per l’omicidio della moglie – Mediagold.t

Tutto questo ha spinto così Visintin a parlare senza mezze misure ai microfoni di “Quarto Grado”, dove era presente nell’ultima puntata: Claudio dovrebbe vergognarsi di quello che dice, perché sono cose di Liliana e Liliana non c’è più. Viene preso per oro colato quello che dice e questo mi dà estremamente fastidio – sono state le sue parole -. “Sono sue supposizioni. Non dobbiamo confondere l’amicizia con un sentimento che è frutto della sua fantasia”.

 

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Il vedovo ha smontato però anche il racconto relativo al farmacista: “Lei lo conosceva da sempre. Andavamo a trovare questo suo amico, a salutarlo. So chi è ma non lo dirò” – ha concluso. La verità sembra però purtroppo ancora lontana.

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