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Loano. La nuova edizione della rassegna Racconti d’inverno (organizzato dalla Compagnia dei Curiosi APS patrocinio dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano) nel periodo delle festività natalizie mantiene elementi di continuità con il Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana.

A dare il via alla rassegna, il 29 dicembre alle 21 nella sala consiliare di Palazzo Doria, sarà Beppe Gambetta con il concerto “Dove tia o vento/Where The Wind Blows” ispirato dal suo album più recente prodotto dall’etichetta canadese Borealis.

Il progetto musicale di Gambetta sintetizza l’amore per la musica americana (country, folk, blues) e quello per le tradizioni mediterranee e i padri della musica, a partire da Fabrizio De André. La scelta della lingua genovese nella “title track” è proprio un omaggio alle sue radici e il punto di partenza per un percorso a ritroso.

Il programma del concerto sarà completato da alcuni classici del repertorio di Beppe Gambetta, da recenti composizioni e da racconti tratti dal libro autobiografico “Dichiarazioni D’Amore”.

Beppe Gambetta è un chitarrista, cantante, ricercatore e compositore nato a Genova nel 1955. Virtuoso dello stile acustico, ha sviluppato uno stile in cui radici americane ed europee riescono a parlare insieme con una sola voce.

Il 3 gennaio 2024 “Le danze Occitane scendono al mare” e si rinnoverà il gemellaggio con la cultura musicale delle valli cuneesi, rappresentata da Sergio Berardo, poliedrico leader di Lou Dalfin, il gruppo che più di ogni altro in questi anni ha portato in giro per la penisola e l’Europa la musica occitana. C’è grande attesa per la band e per la festa da ballo al ritmo della ghironda.

I Lou Dalfin che suoneranno alle 17.30 in piazza Italia, cantano nella tradizionale lingua “d’Oc”. Sono più che un semplice gruppo musicale della parte Occitana del Piemonte: la band fondata da Sergio Berardo è diventata un fenomeno di costume che ha reso la musica occitana contemporanea, facendola uscire dai ristretti circoli di appassionati.

La band che quest’anno festeggia quarantuno anni di carriera si esibirà a suon di folk rock per quello che sarà un lungo e imperdibile pomeriggio da ballare.

c.s.

Crediti immagini: Martin Cervelli, Michael Schlueter

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