Andora, raddoppio: sì di RFI al nuovo progetto di sistemazione delle aree esterne della nuova stazione

RFI finanzierà le opere e l’Unione le realizzerà secondo un nuovo progetto proposto dall’Amministrazione Demichelis che ha ricevuto ok delle Ferrovie

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Andora – Un accesso diretto al sottopasso della nuova stazione con una viabilità del tutto simile a quella degli aeroporti e che scorre intorno a una rotatoria, parcheggi per gli autobus di linea, per i taxi e per le automobili, un’area verde con parco giochi e locali per il noleggio bici. Ecco il nuovo progetto di sistemazione delle aree esterne e della viabilità a valle della stazione di Andora. Quella che affaccia su via Cavour.

Il Sindaco di Andora Mauro Demichelis ha ottenuto il primo ok ufficiale da RFI a un nuovo studio di fattibilità, disegnato dall’Architetto Ghione del Comune di Andora e presentato alle ferrovie nel 2017 nonché la disponibilità di Rete Ferroviaria Italiana a mettere a disposizione i fondi.

Le opere viarie, per un valore di circa un milione di euro, sono diverse da quelle originariamente previste dalla cosiddetta “Fase 2” che non erano state finanziate e prevedono una più ampia riqualificazione della zona. Un primo step dell’accordo proposto da RFI è passato al vaglio della Giunta Comunale Demichelis: le opere verranno progettate e appaltate dall’Unione dei Comuni e finanziate dalle Ferrovie dello Stato. All’ok dell’Amministrazione Demichelis è seguito un incontro operativo propedeutico alla firma definitiva in cui sono state individuate le modalità e dettagliati i valori economici in campo.

“Dopo anni di disagio, mettiamo finalmente ordine a tutta la zona circostante alla nuova Ferrovia, con l’obiettivo di stringere i tempi su un’opera attesa da tempo dai cittadini. Per la prima volta si profila un concreto impegno sui fondi, un cronoprogramma condiviso e un nuovo progetto che assicurerà una migliore viabilità a valle della stazione oltre a riqualificare con servizi e aree verdi l’intera zona che ora è un cantiere dismesso – ha spiegato Mauro Demichelis soddisfatto del clima di collaborazione fattiva istaurato con RFI – Il nuovo progetto che interessa un’area più ampia rispetto ai precedenti accordi del 2011 che non erano finanziati, ha trovato la piena disponibilità di RFI all’accordo economico sui cui abbiamo lavorato in una recente riunione con funzionari, attenti e preparati, che ci hanno sottoposto varie soluzioni, tutte percorribili. Dopo la firma dell’accordo, ci sarà l’immediata consegna delle aree e i nostri tecnici avranno libero acceso alla zona per le operazioni di rilievo e le attività necessarie alla progettazione esecutiva delle opere che dovranno concludersi entro 24 mesi dalla data di approvazione, previa disponibilità delle risorse economiche necessarie."

Questo è il secondo accordo realizzato con RFI e inerente le aree del raddoppio e visto il buon dialogo istaurato non sarà l'ultimo.

"Il primo accordo concluso con Rete Ferrovie Italiane riguarda la concessione delle aree per la realizzazione del primo tratto di pista ciclabile fra la stazione e il vecchio tracciato i cui lavori saranno affidati a breve - spiega Demichelis - Un punto di partenza fondamentale per proseguire nel dialogo operativo che riguarderà anche la definizione delle opere di valorizzazione della zona di Via Carminati di cui chiederemo anche un ampliamento e della vecchia stazione. Il tutto nell'ottica di un deciso rilancio della zona di Ponente ”.

Lo studio di fattibilità su cui si basa l’accordo sposta la rotonda che inizialmente era prevista all’altezza del vecchio passaggio a livello e prevede la realizzazione di un parcheggio in adiacenza di via Carminati, di una rotonda in prossimità del parcheggio, la realizzazione di un parcheggio in adiacenza della futura pista ciclabile, di un parcheggio bus vicino al sottopassaggio della stazione e di una rotatoria e nuova viabilità fra il parcheggio attiguo alla pista e il parcheggio dei bus. Sarà completato il muro lungo via Merula e il percorso pedonale.

L'accordo fra RFI e Unione, prevedrà anche il cronoprogramma preciso per il pagamento.

Il comune si è impegnato a completare e approvare la progettazione esecutiva entro dodici mesi dalla sottoscrizione dell'accordo.

c.s.

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