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Macheda e Invernizzi: si sono rese necessarie alcune variazioni a seguito delle nuove normative sanitarie. L’edificio è stato sopraelevato di un piano ed è stato così dotato di un impianto fotovoltaico.

Alassio. È stata sottoscritta nel pomeriggio di ieri la validazione del progetto del plesso scolastico di Via Gastaldi. 

«Siamo dovuti intervenire sulla distribuzione degli spazi per accogliere anche le indicazioni della nuova normativa in tema di emergenza sanitaria per realizzare una struttura che, non solo fosse innovativa sotto il profilo di aule e laboratori, ma fosse in primo luogo garanzia di sicurezza, sotto ogni profilo. E ieri, finalmente si è giunti ad un progetto condiviso che, senza snaturare lo spirito iniziale, ha saputo rispondere ai nuovi requisiti». Rocco Invernizzi, Assessore ai Lavori Pubblici, insieme a Fabio Macheda, Assessore all’Edilizia Scolsatica del Comune di Alassio stanno seguendo passo passo l’evoluzione dell’iter.

«Un piano in più – spiegano dall’Amministrazione Melgrati Ter –, ma anche un impianto fotovoltaico che, insieme alle più moderne tecnologie e materiali di costruzione faranno della struttura un impianto a zero emissioni e soprattutto completamente autosufficiente sotto il profilo energetico».

«La sagoma planimetrica del nuovo edificio – si legge sulla relazione del progetto – occupa quasi per intero la sagoma di massimo ingombro derivante dalle necessarie distanze dai confini catastali dei Rii Liggia e Barbona. L’edificio si sviluppa inoltre lasciando libera la porzione superiore per il mantenimento dell’area sportiva esistente che, con una piccola traslazione, continuerà ad ospitare il campo da gioco polivalente. Verranno mantenuti gli accessi attuali all’area scolastica in modo da non intervenire sulla recinzione esterna e sui muri di contenimento verso la viabilità esistenti».

«Nella progettazione dell’edificio è risultata vincolante la prescrizione di ordine idraulico relativa al mantenimento della distanza minima di 10 metri dal confine catastale del Rio Barbona e Rio Liggia. Pertanto il livello inferiore è stato posto ad una quota leggermente superiore alla quota del livello dell’edificio preesistente, quota che risulta sopraelevata rispetto al piano esterno anche nei punti più bassi. Da qui l’edificio si sviluppa su tre livelli di cui quello inferiore occupa solo la porzione a valle mentre quello superiore solo la porzione a monte; ciò determina una sagoma a gradoni che accompagna anche volumetricamente il dislivello e riduce l’impatto monolitico dei tre livelli.
Allo sviluppo a gradoni corrisponde un percorso sopraelevato di discesa dal terzo al primo livello, percorso che attraversa un’ampia terrazza sopra il secondo livello che si trasforma poi nella gradonata sopra il primo livello ed infine nella scalinata che conduce a terra. In sostanza quello che rappresenta il sistema di copertura dei volumi ai vari piani diventa un percorso esterno immediatamente fruibile dall’interno della scuola quale spazio ricreativo, con la possibilità di essere usato anche indipendentemente dall’edificio scolastico quale spazio di  aggregazione o per attività di qualunque tipo. Il sistema di percorsi esterni funge anche da uscita di sicurezza per il secondo e terzo livello della scuola.
Il corpo della palestra ha una copertura inclinata in modo da accompagnare con la pendenza la successione dei gradoni; le coperture della palestra e del terzo livello sono invece riservate all’installazione di impianti fotovoltaici.
I livelli internamente sono collegati da corridoi e rampe con pendenza pari all’8% in modo da non creare alcuna barriera architettonica; grazie a tale raccordo tra dislivelli interni.
Quindi permeabilità di spazi tra tessuto connettivo e spazi dedicati, ma anche permeabilità visiva nei confronti dell’esterno realizzata attraverso l’uso di ampie superfici vetrate in ciascuno spazio
funzionale a partire dalle aule per la didattica. Tale scelta, che avvantaggia di certo l’integrazione con l’esterno e la luminosità dei locali, deve essere tuttavia contenuta e mediata, soprattutto per 
quanto riguarda le esposizioni ad est e ovest , che risultano prevalenti, attraverso l’inserimento di riquadrature a sbalzo o portici in cui sono state predisposte delle tende esterne con rullo incassato che limitano l’irraggiamento senza eccedere nell’ombreggiamento
».

«Il crono-programma – proseguono Invernizzi e Macheda, supportati dai dati prodotti dall’Ufficio Tecnico Comunale – passa dalla Giunta Comunale, già in settimana, per l’approvazione e l’avvio delle procedure di gara per arrivare alla pubblicazione del bando entro la metà di agosto. Il termine per la presentazione delle offerte sarà quindi per la fine di settembre. Il tempo di valutare le offerte tecniche ed economiche pervenute da parte della Commissione giudicatrice per procedere all’aggiudicazione della gara e la stipula del contratto ex lege non prima di 35 giorni e comunque entro 60 dall’aggiudicazione. Entro dieci giorni dalla nomina del RUP si potrà consegnare il cantiere. Da quella data decorreranno i 540 giorni per la realizzazione del nuovo plesso scolastico».

c.s.

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