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Regione Liguria, Giovanni Toti: «Da noi modello virtuoso della mareggiata 2018, ancora una volta serve stessa attenzione»

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Proseguono i lavori per ripristinare le condizioni di normalità nel territorio ligure colpito dal maltempo di sabato e domenica scorsi. La richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza dovrebbe già andare all’esame del Consiglio dei Ministri questa sera o al massimo domani, da quanto è emerso nel corso di una telefonata tra il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e il premier Conte.

COMUNI

Al momento l’unico comune che risulta isolato è Triora, su cui si sta ragionando, insieme a provincia di Imperia e all’esercito quali interventi mettere in campo. Si parla di un riempimento della strada provinciale che collega Molini di Triora a Triora e della creazione di un passaggio emergenziale. Domattina verrà deciso come procedere e a chi affidare i lavori.

Per quanto riguarda la statale 20 nel collegamento per Airole, distrutto, è già stata ripristinata una viabilità per il passaggio dei mezzi di emergenza e domani verrà istituito un senso unico alternato aperto al pubblico, così come per la strada da Badalucco a Molini di Triora, già aperta ai mezzi di soccorso, che domani potrà essere ripristinata per la cittadinanza con semaforo.

Lavori in corso anche per ripristinare acquedotti e scarichi fognari distrutti dal maltempo: ieri infatti, attraverso l’elicottero regionale, sono stati portati i tubi dell’acqua per i collegamenti idrici tra Triora e Molini di Triora.

Prosegue anche a Ventimiglia l’attività di ripristino che riguarda soprattutto la pulizia dal fango, in quanto non vi sono danni strutturali, a parte la passerella pedonale alla foce del Roja che verrà ricostruita quanto prima.

Molto più tranquillo il quadro nel levante ligure, dove si sono recati per un sopralluogo i vertici della Protezione Civile regionale, e dove sono già al lavoro tutti i sindaci.

«Dopo il riconoscimento dello stato di emergenza da parte del governo – ha detto Toti – si potrà fare una serie di valutazioni sui danni strutturali e poi pensare anche ai danni ai privati che ci auguriamo possano trovare una prima risposta dentro lo stato di emergenza».

«Già oggi ho detto a Borrelli – ha concluso il governatore – che noi abbiamo un modello virtuoso che è la mareggiata del 2018, anche questa volta dobbiamo mettere in campo la stessa attenzione».

c.s.

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