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La più antica tradizione della Liguria.

San Bartolomeo al Mare. Venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 febbraio San Bartolomeo al Mare celebra la Candelora con un intero weekend dedicato alla tradizione popolare e religiosa. La Fiera della Candelora – Arti & Sapori della Rovere si svolge da più di trecento anni: una tradizione antica e attesa che anche quest’anno si terrà nel primo fine settimana di febbraio nel cuore di San Bartolomeo al Mare.

A caratterizzare l’evento saranno le 5 aree tematiche che animeranno il borgo della Rovere e non solo: la fiera, la piazza dei sapori, l’area street food, le zone destinate ad animali e piante e poi artigianato, hobbistica, laboratori, dimostrazioni e tanto altro, con migliaia di persone che affolleranno i vari percorsi espositivi. Non mancheranno gli appuntamenti liturgici, con la Santa Messa in italiano e in latino e la Benedizione della gola.

«Il programma è in fase di ultimazione – spiega Davide Salerno, Assessore al commercio del Comune di San Bartolomeo al Mare – e verrà reso noto nei prossimi giorni. La Fiera della Candelora sarà come sempre un momento di aggregazione e di festa, che quest’anno verrà prolungata anche alla domenica».

La Storia

La fiera della Candelora si svolge tradizionalmente il 2 e 3 febbraio presso il Santuario della Madonna della Rovere di San Bartolomeo al Mare. L’evento, le cui origini risalgono al XVII secolo, costituisce un momento di notevole importanza economica, sociale e religiosa, fortemente legato alla tradizione commerciale del Golfo Dianese e dell’intera valle Steria e rappresenta uno degli appuntamenti etnografici più caratteristici dell’intero ponente ligure.

La fiera, dal punto di vista economico, segna un passaggio tradizionale nell’ambito delle occupazioni agricole: è da poco terminata la stagione olivicola, si ha una chiara situazione della annata e si impostano i lavori per la primavera: acquisto di alberi da frutto, concime, animali da lavoro e si stipulano contratti di vendita e di esportazione d’olio. Tant’è che una delle figure maggiormente presenti ed emblematiche alla fiera era proprio quella del notaio, incaricato della stipula dei nuovi contratti.
A livello sociale, una fiera così grande ed importante rappresenta un appuntamento imperdibile poiché in passato creava occasioni di affari di diversa natura e di incontro fra la gente della costa e quella dell’entroterra, tra gli abitanti del ponente ligure e i pastori, agricoltori e ricchi commercianti del basso Piemonte e del savonese.

Dal punto religioso costituisce un sentito momento devozionale, in riferimento al Santuario della Madonna della Rovere, luogo di culto ed anticamente di pellegrinaggio da tutta la Liguria ed il basso Piemonte, situato nei pressi della fiera. La solenne celebrazione religiosa del 2 febbraio ha poi un indiscutibile risvolto ancestrale per la sua funzione di purificazione, fra le festività invernali – inframmezzate dal Carnevale – prima della lunga Quaresima. Il 2 febbraio la Chiesa cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù, popolarmente chiamata festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi. La festa è anche detta della Purificazione di Maria, perché, secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi: il 2 febbraio cade appunto 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno della nascita di Gesù.

c.s.

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