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Un’etichetta applicata ai contenitori di generi alimentari per aiutare ciechi e ipovedenti

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Savona. Un nuovo modello di etichetta applicata ai contenitori di generi alimentari per aiutare ciechi e ipovedenti, realizzata da Bandiera Lilla, la società cooperativa Onlus di Savona, è stata presentata a Milano durante l’Olio Officina Festival. L’iniziativa è stata curata insieme alla sezione provinciale dell’Unione Ciechi e Ipovedenti e da alcune aziende del settore olivicolo e vinicolo. Sul palco sono saliti Anna Gioria e Roberto Bazzano, ideatori della Etichetta Lilla e Serena Mela del Frantoio Sant’Agata di Imperia Oneglia, una delle ditte che hanno collaborato alla fase sperimentale e che per prima utilizzerà la fascetta Lilla sulle proprie confezioni. «Alla base di tutto c’è la volontà di creare una tipologia di definizione utile e facilmente leggibile da ciechi e ipovedenti, realizzabile e con un basso costo di produzione per invogliare le aziende ad adottarla», spiega Roberto Bazzano. Due le tecnologie collaudate: la scrittura Braille per le informazioni fondamentali e un QR code che, inquadrato con la telecamera del telefonino, attiva in automatico un audio che riporta tutte le informazioni del prodotto in un ordine di priorità preciso e indicato dall’Unione italiana ciechi di Savona.
L’etichetta Lilla risulterà quindi pratica e non invasiva rispetto all’originale, diventando facilmente adottabile. Inoltre, un data base facilmente consultabile permetterà di sapere dove trovare questi prodotti. Esercizi commerciali, ristoranti, punti vendita, saranno così agevolmente reperibili da chi vuole sapere cosa sta acquistando o utilizzando.

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