Una veglia di preghiera per la sedicenne suicida a Laigueglia

La TUA pubblicità qui. Contattaci

Laigueglia. Nessun funerale per la studentessa sedicenne dell’Alberghiero che si è tolta la vita nel vecchio hotel «Il Castello» a Laigueglia. Per la giovane, cristiano ortodossa come la madre di nazionalità romena, il «ministro di culto» di Savona ha negato le esequie perché è stato appurato che si è tolta la vita. In quel caso non è previsto alcun funerale. I familiari, ancora scossi per l’accaduto, hanno chiesto “aiuto” alla comunità parrocchiale laiguegliese. Il parroco, don Danilo Galliani, ha capito subito il problema e ha preso a cuore il caso della giovane. Ha parlato della questione con il vescovo della Diocesi di Albenga e Imperia Guglielmo Borghetti spinto dal desiderio dei parenti della sedicenne di poter pregare per lei in chiesa. Il presule ha autorizzato il parroco di San Matteo. E così venerdì sera alle 20,30, nell’oratorio di Santa Maria Maddalena, è prevista una veglia di preghiera per la sedicenne alla quale potranno partecipare non solo i parenti, ma i tanti amici che la amavano. «E’ un segno di vicinanza della nostra chiesa verso una famiglia che ha perso giovane vita e per una comunità ancora molto scossa per quanto accaduto – dice il sacerdote – Venerdì, tutti insieme, pregheremo per lei. Poi sabato la salma verrà tumulata nel cimitero cittadino». Una tragedia quella della ragazzina che, effettivamente, ha colpito tutta la cittadina che conosce la sorella maggiore, la mamma e il suo compagno, uno stimato commerciante del borgo marinaro. La sedicenne, scomparsa misteriosamente da casa a metà settimana, era stata ritrovata la mattina di venerdì scorso al piano terra di un albergo abbandonato da oltre 30 anni in via alla Quiete, una strada che sale lungo la collina appena dopo via Concezione a fianco della ferrovia. La cercavano incessantemente gli amici con un tam tam via Facebook impressionante e con continui messaggi Whatsapp pubblicando anche la foto della ragazzina. La cercavano soprattutto i carabinieri della stazione di Laigueglia ai quali si erano rivolti i suoi familiari. Un’angoscia senza fine e uno strazio per la mamma quando ha saputo del ritrovamento senza vita della figlia. I militari hanno anche trovato due lettere, una scritta in romeno, l’altra in italiano. Erano indirizzate alla sua migliore amica e al fidanzatino. Si sarebbe tolta la vita per una delusione d’amore.

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponibile un modulo dedicato.

La TUA pubblicità qui. Contattaci