Un nuovo parroco per Sant'Ambrogio di Alassio, arriva don Gabriele Corini

Il rito di ingresso e la santa messa, alla quale parteciperanno le autorità cittadine, saranno presieduti dal vescovo diocesano monsignor Guglielmo Borghetti.

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Alassio. Per la parrocchia di Sant’Ambrogio di Alassio era un’istituzione. Dopo aver compiuto 80 anni lo scorso 21 settembre è andato in pensione monsignor Angelo De Canis. A luglio, visibilmente commosso, aveva celebrato una messa di ringraziamento dopo 54 anni di sacerdozio e 34 trascorsi al sevizio della parrocchia alassina, tra le più vecchie prestigiose della Liguria. Il trentunesimo parroco della collegiata di Sant’Ambrogio è pronto a fare il suo ingresso sabato pomeriggio alle 16. È don Gabriele Corini, 43 anni, sacerdote da 18 anni. Un nuovo parroco, ma già conosciuto nella Diocesi di Albenga e Imperia. In possesso della licenza in Sacra Scrittura ed Archeologia oltre al dottorato in Teologia Biblica aveva prestato servizio negli uffici della Curia ad Albenga ed è stato parroco di Santa Margherita a Lusignano. Il sacerdote è felice della nuova nomina decisa dal vescovo Borghetti: «Certamente l’incarico che mi è stato affidato è un’attestazione di stima e fiducia per la quale non posso che ringraziare, anche se vissuta con meraviglia e trepidazione. Ma il Signore ama rimetterci costantemente in gioco».

Agli alassini ha chiesto di pregare per lui come è solito dire il Pontefice al termine dell’Angelus della domenica. «Chiedo semplicemente di vivere con intensità questa strada e di pregare tanto per me. Anche a loro mi piace dire che “insieme” ci attende un tratto di strada, insieme ai sacerdoti già presenti, alla carissima Comunitá dei Salesiani, ai tanti collaboratori parrocchiali, alle famiglie alassine ed a quelle ospiti nei periodi di maggiore turismo, tutti insieme per praticare la buona vita del Vangelo. Mi permetto un ricordo speciale ai bambini, agli ammalati, agli anziani più soli, alle famiglie che vivono un momento difficile, sentitevi già da ora ricordati con paterno affetto».

Ma guarda anche al passato trascorso a Lusignano: «Diverse sono state le iniziative portate avanti grazie all’iniziativa e corresponsabilità di tutti, per questo mi auguro di aver lasciato la chiara certezza che al di là di chi sia il parroco insieme si posso fare cose grandi e belle». Il rito di ingresso e la santa messa, alla quale parteciperanno le autorità cittadine, saranno presieduti dal vescovo diocesano monsignor Guglielmo Borghetti.

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