Trionfo polacco alla Milano-Sanremo che si decide sul Poggio

Kwiatkowski (Sky) all’ultimo respiro

Ferrari Innovations

Sanremo. Si decide a sei chilometri e quattrocento metri dal traguardo di via Roma l’edizione 108 della Milano-Sanremo, senz’altro una delle più spettacolari delle ultime edizioni e che purtroppo ha anche confermato il momento di crisi del ciclismo italiano.

Ad effettuare lo scatto decisivo è stato il campione del mondo Peter Sagan che però è caduto nella maledizione, che dura ormai da 35 anni, che il detentore della maglia iridata non riesce a confermarsi, l’anno successivo, nella Classicissima d’apertura. Quando Sagan è scattato si è pensato che la corsa fosse decisa, ma evidentemente non si erano fatti i conti con il polacco Kwiatkowski, portacolore della Sky e campione del mondo nel 2015 che ha messo la zampata nell’ultimo metro.

Complimenti anche al francese Alaphilippe che ha concluso al terzo posto e che nulla ha potuto in volata contro due grandi dello sprint. Per il ciclismo italiano niente podio, ma segnali confortanti per Bonifazio, Moscon, Cattaneo che sulla Cipressa hanno cercato di mettersi in evidenza: ma il nostro movimento, inutile nasconderlo, vive un momento di scarsa gloria.

Tantissima gente lungo il percorso a conferma di come la Milano-Sanremo rimane sempre un grande appuntamento per tutti gli appassionati. Ha affermato il vincitore al termine della gara: "È dall’inizio della stagione che sto attraversando un momento magico, come aveva già dimostrato la vittoria nelle Strade Bianche. Ma questa vittoria è il massimo, soprattutto per essere riuscito a battere il campione del mondo".

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