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Traffico di auto di lusso nella Piana di Albenga, dodici arresti

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Albenga. Rubavano auto di lusso in Germania e poi le portavano in Italia dove venivano vendute con documentazione falsa. Un maxi giro di riciclaggio di veicoli che ha coinvolto anche cittadini lituani e che ha potuto contare su un giro di trafficanti compiacenti soprattutto nella piana di Albenga. Sono dodici le persone arrestate nel tardo pomeriggio di ieri dagli uomini della squadra mobile della questura di Savona, coordinati dal questore Giannina Roatta, in esecuzione di altrettante misure cautelari emesse dal giudice delle indagini preliminari Fiorenza Giorgi su richiesta della procura di Savona.

Le accuse sono a vario titolo di riciclaggio di auto e falso materiale, anche se sui particolari sarà necessario attendere questa mattina quando in questura è stata convocata una conferenza stampa nella quale verranno illustrati i particolari dell’operazione. L’inchiesta condotta dalla procura di Savona sarebbe andata avanti da differenti mesi quando sono venuti alla luce i documenti falsi di uno dei veicoli commercializzati in Italia. Il modus operandi della banda sarebbe stato piuttosto semplice. Una banda di cittadini lituani sarebbe stata specializzata in furto di veicoli in Germania. Auto che poi venivano esportate in Italia, in particolare nell’Albenganese dove venivano “ripulite” e commercializzate. Proprio in Liguria, infatti, sarebbe avvenuta la produzione di documentazione falsa che veniva poi abbinata alle auto. Nel corso dell’esecuzione delle misure cautelari, gli uomini della squadra mobile, diretta dal vice questore Rosalba Garello, hanno hanno effettuato perquisizioni domiciliari alla ricerca di ulteriori elementi utili alle indagini. Il blitz nella piana ingauna è arrivato come un fulmine a ciel sereno in un mercato che da tempo sembrava tranquillo. Dopo le procedure di rito, gli arrestati sono stati trasferiti nei carceri di Sanremo e Marassi in attesa dell’interrogatorio di garanzia che sarà fissato nei prossimi giorni.

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