Savona, aree crisi complessa savonese, assessore Rixi: “entro fine mese firma dell’accordo di programma al MISE”

Svolto oggi in Regione Liguria con sindaci, presidente della Provincia, associazioni datoriali, categorie e sindacati per fare il punto sullo stato di avanzamento del percorso di gestione dell’area di crisi industriale complessa nel savonese.

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Savona. «Abbiamo condiviso con tutti i soggetti del territorio i termini dell’Accordo di programma che firmeremo, entro fine mese, con il ministero dello Sviluppo economico con l’obiettivo comune di poter chiudere questa partita portando alle aree savonesi la maggiore copertura economica possibile». Lo ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico e ai Porti Edoardo Rixi durante l’incontro che si è svolto oggi in Regione Liguria con sindaci, presidente della Provincia, associazioni datoriali, categorie e sindacati per fare il punto sullo stato di avanzamento del percorso di gestione dell’area di crisi industriale complessa nel savonese. “L’accordo – ha spiegato l’assessore Rixi – avrà una validità di due anni. Abbiamo deciso di mantenere gli investimenti su tutte le filiere produttive compresa l’ambientalizzazione di Italiana Coke, con particolare attenzione alla piattaforma e ai sistemi logistici. Come Regione Liguria prevediamo investimenti finanziari per circa 25 milioni di euro a cui si aggiungono quelli dell’Autorità portuale di sistema per quanto riguarda le opere infrastrutturali richieste dal territorio, come la strada di scorrimento. Il ministero dei Trasporti, sino a oggi, ha solo preso impegni finanziari futuri: come Regione e Ap siamo pronti ad anticipare le risorse per evitare il blocco delle opera. Vogliamo arrivare con una lista di opere con una programmazione definita, su base biennale, che ci permetta di presentarci al prossimo governo con una piattaforma già condivisa con gli enti locali. A oggi, dalla call di Invitalia, a cui seguirà il bando, risulterebbero 210 milioni di euro di potenziali investimenti sulle aree, ma potrebbero anche aumentare. Allo stato attuale, gli investimenti genererebbero oltre 600 posti di lavoro”.

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