Rimpasto in giunta a Savona, Melgrati e Pizzimbone tirano le orecchie a Ilaria Caprioglio

  • Redazione
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  • savona
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Savona. Il rimpasto di giunta a Palazzo Sisto è ormai una «guerra» all’interno del centrodestra che esce dai confini cittadini, nonostante l’appello di Giovanni Toti alla calma. Questa volta a intervenire sono Marco Melgrati, vicecoordinatore regionale di Forza Italia (Fi) e Sindaco di Alassio e Pier Paolo Pizzimbone, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e rispettivamente presidente e vicepresidente di Politica per Passione. Melgrati e Pizzimbone criticano il ricorso ad assessori non savonesi che potrebbero entrare in giunta con il rimpasto, compreso l’ultimo nome uscito, quello di Santiagio Vacca, coordinatore provinciale di Fi al quale attribuiscono la responsabilità della sconfitta della coalizione di centrodestra ad Alassio e Ceriale. I due esponenti di Politica per passione difendono l’operato degli assessori di Fi come Ileana Romagnoli che verrebbero sacrificati nel rimpasto, che «hanno ben lavorato, e che comunque sono grandi portatori di voti per il centro destra» ed evidenziano che eventuali nuovi assessori debbano essere scelti tra persone di Savona. «Altrimenti – dicono - la gente non capirebbe e il divario già ampio tra amministrazione e cittadini diventerebbe un solco incolmabile che porterebbe a una ulteriore conferma della disfatta del modello Toti. Se poi è vero che si vuole aggiungere un ulteriore assessore sarebbe uno schiaffo per i cittadini contribuenti che hanno a che fare con una città sporca, trasandata, priva di iniziative e che si sono visti recapitare recentemente una lettera dove veniva chiesto alle famiglie di rinunciare ai ticket per i libri gratuiti per i loro figli , dopo aver chiesto in questi anni altri sacrifici ai savonesi».

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