Revocato lo stato di emergenza causato dallo sversamento di petrolio nel Polcevera

Cessata l'emergenza diramata dopo l'avvistamento di chiazze oleose al largo delle coste tra Varazze e Loano.

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Cessata l'emergenza diramata dopo l'avvistamento di chiazze oleose al largo delle coste tra Varazze e Loano. Lo fa sapere l'ammiraglio Pettorino della Capitaneria di Porto di Genova, coordinatore delle operazioni di bonifica delle aree interessate, ed in constante contatto con i mezzi d'intervento.

Grazie ai fogli oleoassorbenti posti sulle aree costiere, ai battelli con panne assorbenti, e alla navi della ditta Castalia che hanno operato in mare per l'aspirazione del greggio, tutti i residui di petrolio fuoriusciti dalla rottura della tubazione della ditta Iplom di Busalla sono stati recuperati.

La Guardia Costiera fa sapere che anche le aree di iridescenza lunghe circa 2 miglia, avvistate al largo tra Savona ed Imperia, si sono dissolte, facendo rientrate l'emergenza locale, mentre persistono strisce di iridescenza discontinue al largo di Pegli, Finale, Loano e Albenga, già in fase di ridimensionamento e che, grazie alla tramontana, non raggiungeranno le coste francesi come in un primo momento si era temuto.

Intanto, come conferma l'ammiraglio Giovani Pettorino, i costanti controlli di monitoraggio proseguono con ricognizioni aeree, e prelievi di campioni dalle spiagge interessate ad opera di Arpal.

Secondo stime degli esperti, il greggio sversato in mare dal momento dell'incidente ad oggi è pari a circa 50 tonnellate.

"Si tratta per la maggior parte di iridescenza con basso livello di allerta (alert green) e che non dà luogo a particolari situazioni di criticità, il cosiddetto No Oilspill warning", questo è quanto confermato dall'Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima in relazione alle macchie iridescenti di idrocarburi dovute alla rottura, presenti nel mar Ligure.

Oggi Iplom ha presentato in Procura il progetto su cui ha lavorato, relativo alle modalità di intervento nell’area sotto sequestro; mentre continuano le procedure di stop alla raffineria, un atto dovuto per fare luce sulle cause e responsabilità del disastro, e che di fatto impedisce alla raffineria il rifornimento di ulteriore greggio da raffinare. A tale proposito, l'azienda ha richiesto e ottenuto la cassa integrazione a rotazione e a zero ore di 240 dei 252 dipendenti Iplom che inizierà il 6 maggio.

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