Piaggio riapre il 7 gennaio, gli operai bussano al Mise

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Villanova. Riaprirà il 7 gennaio lo stabilimento di Piaggio Aerospace a Villanova d’Albenga e il pensiero per lavoratori e sindacati è uno solo: ridurre i tempi proposti al tavolo al Mise per rimodulare il finanziamento dei 766 milioni di euro ed evitare di finire nel vortice della campagna elettorale delle europee. «Appena torneremo in fabbrica – anticipano dalla Rsu – Ci faremo sentire. Chiederemo incontri tempestivi per evitare appunto sorprese». Feste di Natale tutt’altro che serene per i dipendenti dell’azienda aeronautica ligure che hanno dovuto fare i conti con briciole di tredicesima. Solo i 23 dipendenti di Piaggio Aviation sarebbero stati accontentati. Erano quelli che inizialmente erano stati «dimenticati» e, alla fine, è andata meglio a loro che ai lavoratori in forze nello stabilimento di Villanova. Sulle spine è anche il personale della direzione tecnica job shopper e gli operai della Laerh. A dicembre è scattata la cassa integrazione e sul futuro occupazionale gravano pesanti incertezze. L’attività dell’azienda aeronautica ligure, da un mese, è nelle mani del commissario Vincenzo Nicastro. Tanti i punti in agenda che deve affrontare per far ripartire l’azienda. A cominciare da un’analisi motivata dell’esistenza delle condizioni di recupero dell’equilibrio economico delle attività imprenditoriali. Se il commissario non dovesse riuscire a presentare il programma di ripartenza e se il Mise non dovesse autorizzarlo a quel punto il Tribunale disporrebbe la conversione da amministrazione straordinaria di Piaggio Aeropace in fallimento. Le maestranze hanno manifestato la loro disponibilità a collaborare con il commissario chiedendo rassicurazioni ad esempio sul comparto velivoli settore difesa. Al tempo stesso viene, auspicata la massima attenzione del commissario e quella del Mise «perché non si disperda il patrimonio di conoscenze e professionalità maturato in progettazione velivoli, grazie agli investimenti e si dia seguito allo sviluppo progettuale e produttivo del P1hh». Ma vero anche che al commissario viene riconosciuto che si è mosso con tempestività per quanto riguarda il settore motori con contratti che sono già stati firmati e con lo stesso commissario che ha anche già incontrato i clienti.

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