"Ombre al confine", il libro di Veziano presentato ad Alassio

Borghetto Revisioni

«Ombre al confine». È il titolo del libro di Paolo Veziano (Fusta Editore) che sarà presentato venerdì 14 giugno alle 21 alla Sala Carletti dell’Associazione Vecchia Alassio, in via Settembre, 7. Ad introdurre lo scrittore sarà il giornalista Daniele La Corte.

Paolo Veziano, appassionato storico e studioso di Isolabona, molto attento alla storia degli ebrei nell’estremo ponente ligure già nel 2001 aveva raccontato questa vicenda in “Ombre di confine”. Un volume che ripercorreva l’odissea degli ebrei attraverso una lunga ricerca raccogliendo testimonianze ed “esplorando” documenti sia in Italia che in Francia.

Veziano ha voluto riscrivere la sua opera mettendo in risalto l’espatrio clandestino degli ebrei stranieri dalla Riviera dei Fiori alla Costa Azzurra tra il 1938 e il 1940. La nuova edizione del libro contiene approfondimenti anche alla luce di nuove scoperte. Lo scrittore ha ridisegnato lo schema dell’opera, ha ridimensionato argomenti che sulla prima edizione avevano avuto più spazio e dato più spazio ad altri. Per decenni questa storia è rimasta nell’ombra.

Racconta degli ebrei stranieri, soprattutto in arrivo dall’Europa dell’est già sotto il gioco nazista (Austria, Sudeti, Polonia, dalla stessa Germania e altri Paesi) che cercavano di sfuggire alle persecuzioni raggiungendo, via Italia, la Francia, paese non soggetto ad un regime dittatoriale per poi, magari, raggiungere la Gran Bretagna o gli Stati Uniti. Non tutti quegli ebrei erano facoltosi, molti conducevano una vita stentata, respinti dal loro paese d’origine, mal tollerati in Italia, spesso respinti dalla Francia. La sopravvivenza digni­tosa degli ebrei fu possibile grazie agli sforzi umani e finanziari del CAR (Centro Accoglienza Rifugiati) di Nizza e alla solidarietà manifestata nei loro con­fronti dalla popolazione. In Francia e in Italia (anche i carabinieri) contribuirono a questa ga­ra di genero­sità tassandosi per rifornire gli ebrei di generi di prima ne­cessità. Furono, però, soprattutto le persone più umili, più semplici a prodigarsi per la loro salvezza. L’odissea degli ebrei stranieri, così come l’ha raccontata Paolo Veziano, è un’avventura umana, intellettuale e storica.

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