Nessun agguato a Loano. Colpo partito in modo accidentale.

Tentativo di depistaggio per non far risalire al garage. Scarcerato il giardiniere.

La TUA pubblicità qui. Contattaci

Nessuna sparatoria a Loano, Rodeo Sinjari, sentito all'ospedale Santa Corona, dove resta piantonato, si sarebbe ferito da solo per un colpo d'arma da fuoco partito accidentalmente, mentre maneggiava la pistola ritrovata nel garage perquisito dai Carabinieri, dove oltre alle armi e alle munizioni, sono stati rinvenuti anche 5,3 chilogranmmi di droga.

La versione resa immediatamente dallo stesso giovane albanese, la sera del suo ferimento, era sembrata da subito agli inquirenti non verosimile e non suffragata dalle immagini ottenute dalle telecamere della videosorveglianza.

Lungo l'Aurelia, infatti non sarebbe transitato il motociclo con in sella il cecchino che avrebbe sparato a Sinjari, che neppure risulterebbe essersi accasciato su una panchina, prima di chiedere aiuto ad un negozio della zona.

Si tratterebbe forse di un tentativo di depistaggio per distogliere l'attenzione dal deposito, utilizzato per la detenzione di armi e droga, in comodato d'uso dal giardiniere Mauro Silvestri, incensurato e scarcerato dopo l'audizione odierna, che ha invece visto confermati gli arresti domiciliari all'altro albanese coinvolto Nelson Pisha di 34 anni.

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponibile un modulo dedicato.

La TUA pubblicità qui. Contattaci