"L'uomo dal fiore in bocca" sabato sera al Sacco di Savona

  • Redazione
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  • Cultura
  • savona
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Savona. E’ «L’uomo dal fiore in bocca» di Luigi Pirandello con l’adattamento e la regia di Elio Berti lo spettacolo che sarà messo in scena sabato 19 gennaio alle 21 all’antico Teatro Sacco di via Quarda Superiore a Savona. Le scenografie sono di Anna Maria Altomare, le coreografie di Cristiana Rossi, mentre la produzione è di Fukur e Timoteoteatro. Con Elio Berti in scena ci saranno anche Alessio Dalmazzone, Donatella Francia, Simona Di Nicolao, Simonetta Pastorino e Cristiana Rossi.

Un progetto che affianca il teatro, la musica e la danza in una contaminazione dove immergersi liberi, senza essere costretti a giustificare, ma con la consapevolezza che la ricchezza che ci regala Pirandello può essere inserita in qualsiasi forma e misura. La dolcezza della “caramella”, la purezza delle parole adoperate per godere a pieno le emozioni che questo meraviglioso testo ci offre. Lo spettacolo assume nella sua messa in scena una forma di laboratorio riconoscendo le emozioni con una chiara immagine riflessa negli occhi dove il cuore sa benissimo come sviluppare quell’immagine per i sensi del nostro corpo.

Spiega Elio Berti: «A volte ci nascondiamo dietro false cornici che ci fanno sentire protetti a condurre una vita dignitosa, l’importante non uscire fuori per non lasciarsi coinvolgere dalla critiche, ma anche dalle possibili acclamazioni. Tutto va avanti nella “normalità” e tutto quello che ci circonda diventa qualcosa di necessario, indispensabile che trattiamo con superficialità e distacco. Un giorno qualunque, uno studio medico qualsiasi, una banale diagnosi ci fa assaporare i secondi che stiamo vivendo! Tutto cambia! Quell’uomo che fino a ieri era “un uomo” oggi è “un uomo dal fiore in bocca”. La morte gli ha fatto visita: “Tienilo quel fiore, ci vediamo fra otto dieci mesi!” La consapevolezza che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo e tutto quello che vedo, che sento, che ascolto è un’immensa ricchezza che la vita continua a regalarmi. Fuori da quelle cornici, staccare quel quadro dal muro e lasciarsi prendere da un deciso cambiamento che diventa speranza e varia radicalmente il modo di vedere il mondo. I gesti, gli odori, che fanno maturare sensazioni, emozioni nascoste, ritrovate senza mai abbandonare la speranza e la voglia di continuare».

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