Locazioni in nero, la Finanza scopre strutture ricettive irregolari nel Levante Ligure

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Riva Trigoso. Le Fiamme Gialle della Brigata di Riva Trigoso, nell’ambito di controlli volti alla repressione dell’abusivismo nel settore delle locazioni turistiche, hanno scoperto numerosi immobili, alcuni di particolare pregio, locati completamente “in nero” e dunque senza le previste autorizzazioni e senza nulla dichiarare al fisco. I finanzieri hanno scandagliato le numerosissime strutture ricettive di Riva Trigoso, Sestri Levante e Moneglia e all’esito di una preliminare attività informativa, confortata anche dall'esame di famosi portali di ricerca turistica (quali ad esempio Booking.com, Venere.com e Hrs.com), riscontri sul territorio, sopralluoghi e incrocio di dati richiesti agli uffici comunali, hanno individuato affittacamere e case vacanze la cui posizione fiscale necessitava di ulteriori approfondimenti. Accertata l’assoluta irregolarità delle posizioni approfondite, le fiamme gialle procedevano alla verifica dell’effettiva presenza di turisti all’interno delle prefate strutture ed alla contestuale apertura dei controlli fiscali. L’attività permetteva di scoprire 17 “appartamenti ad uso turistico” e 8 “case vacanze” completamente sconosciuti al fisco e privi delle relative e necessarie autorizzazioni.

I Finanzieri hanno, inoltre, denunciato 16 soggetti alla Procura della Repubblica di Genova per omessa comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza delle persone alloggiate presso gli immobili, cosi come previsto dall’ art. 109 del tulps ed omessa presentazione della comunicazione di inizio attività (s.c.i.a.). I responsabili, oltre alle fattispecie di carattere penale e fiscale relative all’esercizio abusivo di un’attività commerciale, saranno sanzionati da 1.000 a 6.000€ per ogni immobile non dichiarato al Comune. Le attività svolte dal Corpo a contrasto all’economia illegale nel settore turistico alberghiero sono finalizzate a garantire un sempre più efficiente e robusto sistema locale di promozione turistica basato sulla corretta concorrenza e sul rispetto della legislazione vigente. La Guardia di Finanza, infatti, opera ogni giorno per ripristinare le necessarie condizioni di legalità, al fine di arginare la diffusione dell’abusivismo e del sommerso nel sistema economico, che compromettono la libera e leale concorrenza del mercato, a discapito delle imprese che operano nel rispetto della legge.

c.s.

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