LOANO: Oltre a due persone è stato arrestato anche Rodeo Sinjari ferito da un'arma da fuoco

Nel corso delle indagini arrestati anche un italiano di 48 anni proprietario del garage e un albanese di 34 anni

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Svolta nelle indagini sulla sparatoria di martedì sera in un garage di via Aurelia a Loano con il ferimento di Rodeo Sinjari di Durazzo ma residente a Toirano.

La prima ricostruzione fatta sulla base delle dichiarazioni rilasciate nell’immediatezza dal ferito, mostrava alcune discrepanze poi risolte con i riscontri successivi. Il giovane, infatti, aveva raccontato di essere stato colpito da uno sconosciuto, allontanatosi poi a bordo di uno scooter, mentre era seduto su una panchina sulla via Aurelia.

Sul posto, oltre alle componenti investigative della Compagnia di Albenga e a tutti i militari della Stazione di Loano, sono confluite le specialità del Nucleo Investigativo di Savona. In particolare i militari addetti alle investigazioni scientifiche hanno esaminato la scena del reato con meticolosa attenzione alle tracce di sangue rinvenute sulla strada. Questi risultati, messi a sistema con il controllo delle telecamere del comune di Loano (che non hanno evidenziato in tutte le vie della città il passaggio dello scooter descritto) e le testimonianze delle tante persone che hanno voluto dare il loro contributo alle indagini, hanno fatto sì che si arrivasse ad un garage condominiale nelle vicinanze del luogo ove il ferito era stato soccorso.

All’interno del garage, ancora semi aperto, è stato rinvenuto un piccolo arsenale di armi e munizioni e un consistente quantitativo di marjuana. I successivi accertamenti sul garage, hanno condotto all’individuazione dell’affittuario, un giardiniere italiano di 48 anni, e di un altro cittadino albanese di 34 anni che ne aveva la disponibilità. Rintracciati nel corso della notte, i due sono stati arrestati per detenzione di armi e droga.

Sono partite quindi le perquisizioni che per tutta la notte hanno interessato sia gli arrestati sia le persone in qualche modo a loro vicine per frequentazioni, che hanno permesso di sequestrare circa 20.000 euro in contanti probabilmente frutto dello spaccio della droga trovata nel garage.

Al termine di tutti gli accertamenti, considerato che era stata provata la presenza del ferito all’interno del garage, dove è avvenuto il fatto, anch’egli è stato arrestato per le stesse motivazioni degli atri due e piantonato all’ospedale S. Corona di Pietra Ligure.

Accertamenti balistici (sulle armi sequestrate e sull’ogiva recuperata), biologici (sulle tracce rinvenute) e merceologici (in relazione alla composizione di alcuni materiali ritrovati) che verranno effettuati dal RIS di Parma, chiariranno ulteriormente un quadro probatorio già abbastanza definito agli occhi di inquirenti e Procura.

Gli inquirenti tengono a precisare che c’è stata nessuna sparatoria in strada, nessuna scorribanda da regolamento di conti, e quindi, nessuna “scena da bronx”. Si tratta infatti di avere conferme su chi possa avere maneggiato le armi all’interno del garage, di cui una potrebbe aver ferito il ragazzo ad una gamba.

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