Loano: i migranti sbarcano al convento

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Era già nell'aria da alcune settimane, anche se mancava l'ufficialità della notizia, per la quale si è subito attivata l'amministrazione comunale, nel tentativo di limitare gli effetti dell'inevitabile ricaduta sulla cittadinanza e sulla vocazione prettamente turistica di Loano. L'ormai imminente arrivo di un primo gruppo di dieci migranti, che saranno accolti nell'ex convento, presso lo storico complesso Sant'Agostino, ubicato nel quartiere alle spalle del Palazzo Comunale, è certo. Fervono, infatti, i preparativi nella struttura, proprietà dell’ordine degli agostiniani, passata alla gestione della cooperativa Ceis, dove da giorni sono impegnati gli operai per la sistemazione dei locali e lo stoccaggio degli approvvigionamenti, che saranno messi a disposizione dei nuovi ospiti, dopo che è sfumato l'ipotesi di accordo di una possibile accoglienza dei profughi, presso una struttura ricettiva privata loanese.

Dunque la scelta è caduta sul Sant'Agostino, luogo di culto, ma anche di cultura e, da negli ultimi anni di accoglienza per alcune famiglie italiane e non che, in difficoltà, erano riuscite a trovare un dimora e una nuova vita e che ora sono state allontanate, per far posto ai nuovi arrivati, senza preoccuparsi del futuro di alcuni di loro che, spostati forzatamente, avranno ancor più difficoltà di lavoro.

La solidarietà internazionale ha dunque sovrastato le emergenze interne, senza che il diniego di molti e le preoccupazioni del primo cittadino potessero far cambiare idea alla Prefettura che, libera da qualsiasi ingerenza, smista i profughi nelle diverse città nelle quali c’è o ci potrebbe essere disponibilità di posti.

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