Liguria, patologie croniche: entro fine ottobre adesione alla gestione territoriale

Sarà operativo a pieno regime a partire da gennaio 2018.

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Scade martedì 31 ottobre il termine per l’adesione dei medici di medicina generale al programma di gestione delle patologie croniche, in attuazione dell’accordo siglato nel luglio scorso tra l’assessorato alla Sanità di Regione Liguria, Alisa e i rappresentanti delle sigle sindacali dei medici di famiglia in attuazione del Piano nazionale cronicità, che sarà operativo a pieno regime a partire da gennaio 2018.

L’obiettivo è passare da una gestione passiva del paziente cronico a una gestione proattiva, che veda coinvolti sia i medici di famiglia sia le strutture sanitarie territoriali e ospedaliere. Il tutto finalizzato alla gestione delle cronicità, che spesso è legata a un disagio fisico e sociale. Le patologie monitorate il prossimo anno saranno due delle più frequenti malattie croniche dei nostri tempi: il diabete e la Bpco (Bronco Pneumo Patia Cronica Ostruttiva), per proseguire, negli anni successivi, con altre patologie ad alto impatto sociale come l’ipertensione o lo scompenso cardiaco. Il medico di famiglia diventerà il regista del percorso di cura, a cui il paziente potrà aderire volontariamente sottoponendosi a tutti quegli accertamenti raccomandati dalle più autorevoli linee guida internazionali e nazionali relative alla propria patologia.

«Un obiettivo di questo accordo – afferma l’assessore Sonia Viale è quello di migliorare la qualità e l’aspettativa di vita dei cronici. È auspicabile motivare i cittadini ad una maggiore responsabilità sul controllo efficace della propria patologia, utile anche a ridurre le complicanze, con il supporto proattivo del loro medico. Ringrazio sin d’ora tutti i professionisti che si adopereranno per il raggiungimento di questo risultato».

«Questo accordo - precisa Walter Locatelli, commissario straordinario di Alisa - sarà valutato annualmente, e potrà subire migliorie derivanti all’analisi delle performance ottenute nell’anno precedente. È un accordo di ampio respiro, che arriverà al suo culmine nel 2021 e che dovrebbe coinvolgere la maggior parte dei pazienti affetti da cronicità».

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