“Italian Riviera”, 18 Comuni del savonese insieme promuovono il turismo sportivo

Dopo il riconoscimento ottenuto a Bruxelles si lavora in sinergia

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Borghetto Santo Spirito. Muove i primi passi ufficiali il progetto «Italian Riviera» dopo che i 18 Comuni del Savonese, era il mese di dicembre, hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento al Parlamento europeo a Bruxelles.

A Borghetto Santo Spirito si sono riuniti gli amministratori comunali della Comunità Europea dello Sport per varare un calendario di eventi sportivi, già nei mesi primaverili, di alto livello che possano anche rilanciare il turismo.

«Il riconoscimento e la riunione di Borghetto che è sede ospitante di Italian Riviera - dice il sindaco Giancarlo Canepa - permetterà a tutti i comuni di essere riconoscibili a livello nazionale ed Internazionale. L’obiettivo è ora quello di far conoscere il nostro territorio e ci stiamo adoperando per organizzare manifestazioni di ampio respiro».

Aggiunge il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis afferma: «È fondamentale fare rete e rilanciare, tutti insieme, l’immagine della Liguria e del nostro straordinario Ponente. Dobbiamo investire sulla promozione e trasmettere il messaggio che in Liguria è possibile praticare, per 365 giorni l'anno, le molteplici discipline sportive che coinvolgono sia la costa che l'entroterra. Poche altre zone d’Italia – dice Tomatis - hanno la possibilità di garantire la stessa offerta turistico-sportiva. La Liguria, per la sua stessa conformazione, con un trasferimento anche di pochi chilometri, offre scenari unici che permettono di praticare dagli sport di mare a quelli sui sentieri e legati all’outdoor, il tutto in un clima mite che molti ci invidiano. Dobbiamo continuare a promuovere insieme il territorio e gli eventi tornando a parlare di Riviera e di comprensorio perché se Albenga riesce a realizzare una bella manifestazione sicuramente ne potranno beneficiare anche i comuni limitrofi e viceversa». Conclude Tomatis: «Ritengo sia importante portare avanti iniziative di promozione dello sport amatoriale ed inclusivo senza dimenticare che spesso, attraverso questo, siamo in grado di far apprezzare ai visitatori la nostra storia, la cultura e, naturalmente i nostri straordinari prodotti enogastronomici».

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