Lega Navale di Albenga graziata dalla Commissione Tributaria per la maxi cartella da 232 mila euro

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Albenga. Prima la stangata. Poi una partita con un finale ancora tutto da scrivere, ma che nella parte centrale ha già regalato sorprese. Tanto che il presidente della Lega Navale Italiana, l’avvocato Mauro Vannucci, può tirare un sospiro di sollievo. La Commissione Tributaria di Savona ha accolto parzialmente il ricorso della Lni ingauna sulla maxi cartella da 232 mila euro, notificata dal Comune lo scorso anno, relativa alle imposte Tares, Tari e Tarsu per gli anni 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016. La sentenza depositata nella cancelleria della Commissione Tributaria di piazza Saffi lunedì, di fatto, dispone la riduzione del 75 % di quanto richiesto dal Comune. «Tutto questo spiega soddisfatto l’avvocato Vannucci - significa che i giudici della Commissione hanno compreso le eccezioni che avevamo sollevato, fin da subito, all'Amministrazione Cangiano. Inutilmente, tra l’altro, avevamo tentato un’azione conciliativa». Un dispositivo che potrebbe aprire scenari inediti anche per quell’universo di imprenditori della Piana che avevano ricevuto analoghe cartelle esattoriali decidendo poi di presentare ricorsi per chiederne l’annullamento. Per la Lega Navale Italiana la decisione della Commissione Tributaria è stata accolta come una vittoria: «Le menti eccelse del Palazzo, sostenevano, addirittura, che avremmo dovuto pagare la tassa anche il 2011, annualità che, naturalmente doveva considerarsi prescritta. Evidentemente qualcosa negli uffici finanziari e ambiente del Comune non deve aver funzionato – sottolinea con forza il presidente della Lni Vannucci – Tuttavia sono particolarmente soddisfatto per l’esito di questa battaglia. Decisioni del genere permettono alla nostra sezione di andare avanti a testa alta svolgendo con rigore e rispetto delle leggi la propria attività. Un servizio rivolto alla cittadinanza e in particolare per le persone diversamente abili».

Va precisato che la battaglia comunque non è ancora finita. Resta in piedi il secondo grado di giudizio. Ma l’avvocato Mauro Vannucci si dice ottimista: «Ricorriamo alla Commissione Tributaria regionale. Pensiamo che anche in quella sede si possa ottenere la dichiarazione di nullità completa delle intimazioni. Sperando tra l’altro che quelle somme che, aveva preteso dalla Lni, non siano state già inserite a bilancio. In quel caso – è il pensiero del presidente della Lega Navale - sarebbe davvero una bella gatta da pelare per l’Amministrazione comunale albenganese». Prima di arrivare alla sentenza di “primo grado”la stessa Commissione Tributaria, era l’autunno dell’anno scorso, aveva sospeso il pagamento della cartella per la Lega Navale. Il ricorso presentato dalla presidenza del sodalizio aveva di fatto “stoppato” quella che lo stesso Mauro Vannucci aveva definito «una vera e propria doccia fredda» con il rischio di dover ridimensionare le attività e i servizi. «Se fosse stata costretta una cartella da 232 mila euro – ripete ancora oggi il presidente – qualunque sodalizio e non solo il nostro farebbe fatica a sopravvivere se dovesse pagare una somma del genere». Una storia che era inizia nel giugno 2017 quando l’ufficio tributi aveva passato ai raggi x tutti i documenti delle attività produttive e commerciali di Albenga chiedendo il pagamento di 232 mila euro per arretrati e sanzioni dopo aver rilevato delle anomalie nei pagamenti dalla tassa sui rifiuti. A difendere l’operato dell’ufficio tributi del Comune era stata l’assessore al Bilancio Paola Allaria: «Procedura assolutamente corretta che comunque non ha riguardato la sola Lni».

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