Carola e Vittoria, le tenniste "da terrazzo" liguri, citate da Ursula von der Leyen

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Non ci potevano credere: esser prese a esempio dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dopo esser state star di YouTube con decine di migliaia di visualizzazioni per una partita di tennis giocata sui terrazzi ha galvanizzato la piccola Carola, 11 anni e la più grande Vittoria, 14 anni, che si sono ritrovate protagoniste di queste parole: «Sono una lezione per tutti - ha detto la presidente von der Leyen - e ci dice che non ci dobbiamo lasciare bloccare dagli ostacoli che troviamo sul nostro cammino. Ecco che cosa ci insegnano. Quest'anno l'Europa ha seguito il loro esempio e non si è fatta frenare dalle vecchie convenzioni».

Le due ragazze stamani erano a scuola, quando le parole della presidente sono comparse sulle agenzie. Il primo a essere informato è stato l'allenatore di Carola e Vittoria: «Parole commoventi, inaspettate che ci riempiono di orgoglio - ha detto Poggi -, non posso pensare a un riconoscimento migliore per Carola e Vittoria. Sono ragazze assolutamente in gamba, disciplinate, attente, consapevoli. E tutta questa popolarità, che ormai è planetaria, non le ha cambiate. Continuano a venire a allenarsi con grande attenzione: questa settimana hanno le finali della macroarea del Nord Italia: Carola a Loano e Vittoria a Valenza Po, in Piemonte. E io sono tanto, tanto orgoglioso di loro».

Carola è tornata da scuola accompagnata dal suo papà: ha ascoltato la lettura delle parole della von der Leyden con attenzione. «Grazieeeeee, che parole carine - ha detto la ragazzina - sono molto contenta di queste parole. Non pensavamo a tutta questa cosa che è successa dopo il video. Noi quel giorno volevamo allenarci».

Reazione analoga da parte di Vittoria, rientrata a casa dopo la scuola, 1^ liceo scientifico: «Vorrei ringraziare la presidente della Commissione europea, sono onorata delle parole che ha detto su di noi. È tutto strano - ha sottolineato - tutto quel che è successo e che abbiano parlato di due come noi che siamo persone normali. Giocavamo perché così sembrava che il pomeriggio finisse prima» e poi «è successo tutto questo. Mi sento molto onorata di quello che ha detto la presidente, la vorrei ringraziare».

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