L'artista albenganese Sergio Giusto in cammino verso Assisi

È un viaggio alla ricerca di se stesso quello fortemente voluto da Sergio Giusto.

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Albenga. Da Albenga ad Assisi, 680 chilometri a piedi. È un viaggio alla ricerca di se stesso quello fortemente voluto da Sergio Giusto che lunedì mattina è partito puntuale da Campochiesa per raggiungere, senza limiti di tempo, la città di San Francesco.

«Percorrerò le stesse strade che tradizionalmente venivano percorse in passato dai pellegrini – dice con tanta grinta da vendere Sergio Giusto, artista conosciutissimo ad Albenga - Proseguirò in solitaria fino all’ultimo tratto del percorso, quando sarò raggiunto da altri tre amici: Gianni Peirano, Franco Plutino e Fabio Gasco. Questa impresa rappresenterà soprattutto un’occasione di riflessione, un percorso di sacrificio fisico, che arricchirà la mia mente e servirà ad ispirarmi al mio ritorno quando riprenderò a lavorare nel mio atelier».

All’arrivo ad accoglierlo ci sarà una delegazione di albenganesi, con in testa sua moglie Albertina Strazzi. Al ritorno ad Albenga, nella cantina dei “Fieui di caruggi”, è in programma una grande festa in suo onore. Lungo il percorso Giusto farà conoscere il nome di Albenga perchè indosserà l’ormai celebre foulard giallo dei “Fieui di Caruggi”. Per Giusto non si tratta della prima impresa di questo tipo: due anni or sono insieme all’ amico Daniele Calvi aveva realizzato la lunga traversata dell’Alta Via dei Monti Liguri, un percorso mozzafiato di 430 chilometri da Montemarcello ai Balzi Rossi. Ora quest’altra impresa, che porterà il 62enne artista albenganese fino ad Assisi.

«Per questa camminata fino ad Assisi – prosegue Giusto - passerò lungo la via costiera fino a Sarzana, per poi imboccare la Francigena fino a Siena. Nell’ultimo tratto seguirò invece la Lauretana fino ad Assisi, per un totale di 680 chilometri. Una distanza che coprirò in parecchi giorni. Quanti saranno non ne ho ancora un’idea precisa, perché, come i viandanti dei secoli passati dovrò per prima cosa fare i conti con la meteorologia. E fermarmi in caso di condizioni proibitive come avvenne già per l’ Alta Via dei Monti Liguri».

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