Laigueglia, giudizio abbreviato per gli imputati per il crollo del muro della palestra

Il processo è stato fissato dal giudice Francesco Meloni al 28 giugno

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Laigueglia. Il pm Giovanni Battista Ferro aveva chiesto due rinvii a giudizio per la vicenda del crollo di una parete della palestra delle scuole elementari di Laigueglia che, il 27 giugno del 2015, era franata sui binari bloccando anche la circolazione ferroviaria.

I due imputati hanno però chiesto di essere giudicati con un rito abbreviato che è stato fissato dal giudice Francesco Meloni per il prossimo 28 giugno. A giudizio, come racconta La Stampa in edicola, ci saranno Alberto Pernigotti, in qualità di legale rappresentante della Codelfa spa, la società che aveva eseguito i lavori della palestra, e Giulio Fabrizi, il progettista e direttore dei lavori delle strutture in cemento armato precompresso interessate dal cedimento (i due sono assistiti rispettivamente dagli avvocati Edda Gandossi del foro di Milano e dall’avvocato Marco Balossino del foro di Alessandria). Entrambi dovranno rispondere dell’accusa, in concorso, di disastro colposo.

L’ipotesi degli inquirenti è che il cedimento sia stato causato da una serie di errori nella fase di progettazione e costruzione della palestra «L. Badaro» di via dei Cha (in particolare si sarebbe creata una micro fessurazione che avrebbe poi provocato delle infiltrazioni d’acqua). Il Comune di Laigueglia, che è assistito dall’avvocato Franco Vazio, risulta parte offesa nella vicenda e si costituirà parte civile nel processo.

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