Laghetti di Nasino inquinati da una sostanza oleosa

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Nasino. Pic nic e bagni pericolosi ai laghetti di Nasino, una zona incantevole della Val Pennavaire. Da qualche tempo qualcuno si diverte a “smaltire” bottiglie di vetro, contenenti anche liquido oleoso, tra gli scogli forse con l’intento di allontanare gli amanti della natura che in questo angolo di paradiso, nel piccolo borgo, di origine tardo medievale, posto nell’entroterra di Albenga, trovano refrigerio e un po’ di pace.

Della situazione sono stati informati i carabinieri e ora anche l’Arpal indaga su questo mistero di mezza estate in un borgo solitamente tranquillo. Tecnici e biologi hanno prelevato alcuni campioni di sostanze oleose, forse olio lubrificante per auto e moto, per compiere le dovute analisi di laboratorio. Per conoscere i risultati delle analisi sarà necessario attendere ancora qualche giorno, ma al tempo stesso dall’Agenzia regionale per l’ambiente è partita una segnalazione inviata al Comune affinché venga interdetta la zona per motivi di sicurezza anche perché, effettivamente, è stata riscontrata la presenza di vetri che potrebbero ferire coloro che camminano a piedi e mani nudi sugli scogli dei laghetti.

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