Ambiente: la situazione del PM10 in Liguria nel 2020

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Nei primi 15 giorni dell’anno il più elevato valore di PM10 - cioè quel materiale presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche costituito da polvere, fumo, microgocce di sostanze liquide denominato in gergo tecnico aerosol - nella città metropolitana di Genova è stato di 56.3 μg/m3, misurato il 2 gennaio in Lungomare Canepa, seguito dai 52 μg/m3 a Masone il 14 gennaio, mentre nel resto del territorio genovese sono sempre rimasti sotto il valore giornaliero di 50 μg/m3, che da norma non si può superare più di 35 volte in un anno.

I rilevamenti sono stati effettuati tramite una rete di misurazione del PM10 costituita da 25 campionatori installati in postazioni fisse o mobili, distribuiti nelle 4 province: 9 a Genova, 5 a La Spezia, 10 a Savona e 1 a Imperia.

In Valbormida, a Cairo Montenotte sono stati 5 i giorni sopra il valore a Bivio Farina e Bragno, con un valore massimo di 85 μg/m3 misurato il 14 gennaio in Località Farina; 4 giorni sopra soglia in località Mazzucca, sempre a Cairo, 2 a Savona (Corso Ricci), Quiliano e Vado (Aurelia), 1 a Savona (Varaldo), Cengio e Vado (De Litta).

Valori sopra la norma registrati anche a La Spezia (San Cipriano con 58 μg/m3) e Imperia, finora valore più elevato in Liguria con 86 μg/m3: i dati, entrambi misurati il primo gennaio, sono ragionevolmente correlabili alle attività pirotecniche tipiche della festività.

Tutti i dati sono disponibili su Ambiente in Liguria, la banca dati del sito di Regione Liguria.

(fonte: ARPAL (https://www.arpal.gov.it/))

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